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ATTUALITà |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Diossine dopo l’incendio Ecoenergy, nuovi dati Arpac: valori sotto il riferimento a Montesarchio e Airola |
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Nuovo aggiornamento dell’Arpac sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola. Gli ultimi risultati disponibili, relativi ai campionamenti effettuati tra il 2 e il 4 settembre, mostrano concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili ampiamente inferiori al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ utilizzato dalla comunità scientifica. Nel dettaglio, i nuovi rilevamenti, evidenziati nella tabella diffusa dall’Agenzia, restituiscono questi valori:
Il dato di Airola, quindi, nell'ultimo campionamento effettuato nella zona industriale, risulta inferiore al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. Lo stesso risultato viene registrato a Montesarchio, dove il valore è anch'esso indicato come inferiore a 0,024 pg/Nm³. Anche i due campioni prelevati ad Arienzo presentano valori contenuti: 0,037 e 0,031 pg/Nm³, entrambi nettamente al di sotto della soglia di riferimento di 0,15. La tabella consente anche di mettere a confronto gli ultimi risultati con quelli già acquisiti nei giorni precedenti. Ad Airola, per il periodo 1-2 settembre, era stato rilevato un valore di 0,032 pg/Nm³, mentre a Rotondi il dato era di 0,031 e ad Arienzo di 0,042. A Bucciano, nel campione 1-3 settembre, era stato registrato un valore di 0,024 pg/Nm³. Resta invece evidenziato in rosso nella tabella il primo dato rilevato ad Airola, relativo al periodo 31 agosto-1 settembre, pari a 0,280 pg/Nm³, quindi superiore al valore di riferimento di 0,15. Il quadro degli ultimi campionamenti appare dunque significativamente diverso da quello della prima rilevazione: i quattro risultati più recenti sono tutti sotto il valore di riferimento e due risultano addirittura inferiori al limite di rilevabilità. L'Arpac precisa tuttavia che le attività relative all'incendio sono ancora in corso e che il monitoraggio proseguirà. L'Agenzia invita pertanto a consultare il proprio sito per i successivi aggiornamenti. Nel frattempo, anche il laboratorio mobile collocato nei pressi dell'area dell'incendio ha registrato, nel pomeriggio del 3 settembre, un episodio significativo ma di durata limitata di inquinamento atmosferico, caratterizzato da una marcata presenza di particolato fine e da altri indicatori compatibili con emissioni da combustione. L'analisi preliminare non ha però evidenziato elementi tali da dimostrare una diffusione uniforme del fenomeno fino alle sei stazioni fisse considerate: San Felice a Cancello, San Vitaliano, Acerra Zona Industriale, Maddaloni, Benevento e Avellino. I risultati del laboratorio mobile, precisa infine l'Arpac, sono ancora preliminari e non consolidati. |
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ATTUALITà
Diossine dopo l’incendio Ecoenergy, nuovi dati Arpac: valori sotto il riferimento a Montesarchio e Airola
Nuovo aggiornamento dell’Arpac sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola. Gli ultimi risultati disponibili, relativi ai campionamenti effettuati tra il 2 e il 4 settembre, mostrano concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili ampiamente inferiori al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ utilizzato dalla comunità scientifica.
Nel dettaglio, i nuovi rilevamenti, evidenziati nella tabella diffusa dall’Agenzia, restituiscono questi valori:
- Arienzo (Ce), campione 2-3 settembre: 0,037 pg/Nm³ I-TEQ
- Airola (Bn), zona industriale, campione 3-4 settembre: <0,024 pg/Nm³ I-TEQ
- Arienzo (Ce), campione 3-4 settembre: 0,031 pg/Nm³ I-TEQ
- Montesarchio (Bn), campione 3-4 settembre: <0,024 pg/Nm³ I-TEQ
Il dato di Airola, quindi, nell'ultimo campionamento effettuato nella zona industriale, risulta inferiore al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. Lo stesso risultato viene registrato a Montesarchio, dove il valore è anch'esso indicato come inferiore a 0,024 pg/Nm³.
Anche i due campioni prelevati ad Arienzo presentano valori contenuti: 0,037 e 0,031 pg/Nm³, entrambi nettamente al di sotto della soglia di riferimento di 0,15.
La tabella consente anche di mettere a confronto gli ultimi risultati con quelli già acquisiti nei giorni precedenti. Ad Airola, per il periodo 1-2 settembre, era stato rilevato un valore di 0,032 pg/Nm³, mentre a Rotondi il dato era di 0,031 e ad Arienzo di 0,042. A Bucciano, nel campione 1-3 settembre, era stato registrato un valore di 0,024 pg/Nm³.
Resta invece evidenziato in rosso nella tabella il primo dato rilevato ad Airola, relativo al periodo 31 agosto-1 settembre, pari a 0,280 pg/Nm³, quindi superiore al valore di riferimento di 0,15.
Il quadro degli ultimi campionamenti appare dunque significativamente diverso da quello della prima rilevazione: i quattro risultati più recenti sono tutti sotto il valore di riferimento e due risultano addirittura inferiori al limite di rilevabilità.
L'Arpac precisa tuttavia che le attività relative all'incendio sono ancora in corso e che il monitoraggio proseguirà. L'Agenzia invita pertanto a consultare il proprio sito per i successivi aggiornamenti.
Nel frattempo, anche il laboratorio mobile collocato nei pressi dell'area dell'incendio ha registrato, nel pomeriggio del 3 settembre, un episodio significativo ma di durata limitata di inquinamento atmosferico, caratterizzato da una marcata presenza di particolato fine e da altri indicatori compatibili con emissioni da combustione. L'analisi preliminare non ha però evidenziato elementi tali da dimostrare una diffusione uniforme del fenomeno fino alle sei stazioni fisse considerate: San Felice a Cancello, San Vitaliano, Acerra Zona Industriale, Maddaloni, Benevento e Avellino.
I risultati del laboratorio mobile, precisa infine l'Arpac, sono ancora preliminari e non consolidati.
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Diossine dopo l’incendio Ecoenergy, nuovi dati Arpac: valori sotto il riferimento a Montesarchio e Airola
Nuovo aggiornamento dell’Arpac sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola. Gli ultimi risultati disponibili, relativi ai campionamenti effettuati tra il 2 e il 4 settembre, mostrano concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili ampiamente inferiori al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ utilizzato dalla comunità scientifica.
Nel dettaglio, i nuovi rilevamenti, evidenziati nella tabella diffusa dall’Agenzia, restituiscono questi valori:
- Arienzo (Ce), campione 2-3 settembre: 0,037 pg/Nm³ I-TEQ
- Airola (Bn), zona industriale, campione 3-4 settembre: <0,024 pg/Nm³ I-TEQ
- Arienzo (Ce), campione 3-4 settembre: 0,031 pg/Nm³ I-TEQ
- Montesarchio (Bn), campione 3-4 settembre: <0,024 pg/Nm³ I-TEQ
Il dato di Airola, quindi, nell'ultimo campionamento effettuato nella zona industriale, risulta inferiore al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. Lo stesso risultato viene registrato a Montesarchio, dove il valore è anch'esso indicato come inferiore a 0,024 pg/Nm³.
Anche i due campioni prelevati ad Arienzo presentano valori contenuti: 0,037 e 0,031 pg/Nm³, entrambi nettamente al di sotto della soglia di riferimento di 0,15.
La tabella consente anche di mettere a confronto gli ultimi risultati con quelli già acquisiti nei giorni precedenti. Ad Airola, per il periodo 1-2 settembre, era stato rilevato un valore di 0,032 pg/Nm³, mentre a Rotondi il dato era di 0,031 e ad Arienzo di 0,042. A Bucciano, nel campione 1-3 settembre, era stato registrato un valore di 0,024 pg/Nm³.
Resta invece evidenziato in rosso nella tabella il primo dato rilevato ad Airola, relativo al periodo 31 agosto-1 settembre, pari a 0,280 pg/Nm³, quindi superiore al valore di riferimento di 0,15.
Il quadro degli ultimi campionamenti appare dunque significativamente diverso da quello della prima rilevazione: i quattro risultati più recenti sono tutti sotto il valore di riferimento e due risultano addirittura inferiori al limite di rilevabilità.
L'Arpac precisa tuttavia che le attività relative all'incendio sono ancora in corso e che il monitoraggio proseguirà. L'Agenzia invita pertanto a consultare il proprio sito per i successivi aggiornamenti.
Nel frattempo, anche il laboratorio mobile collocato nei pressi dell'area dell'incendio ha registrato, nel pomeriggio del 3 settembre, un episodio significativo ma di durata limitata di inquinamento atmosferico, caratterizzato da una marcata presenza di particolato fine e da altri indicatori compatibili con emissioni da combustione. L'analisi preliminare non ha però evidenziato elementi tali da dimostrare una diffusione uniforme del fenomeno fino alle sei stazioni fisse considerate: San Felice a Cancello, San Vitaliano, Acerra Zona Industriale, Maddaloni, Benevento e Avellino.
I risultati del laboratorio mobile, precisa infine l'Arpac, sono ancora preliminari e non consolidati.

