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ATTUALITà |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Incendio EcoEnergy, nuovi dati sulle diossine: Bucciano revoca le restrizioni, valori sotto il limite a Rotondi |
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Arrivano nuovi elementi sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un sito di stoccaggio di rifiuti nella zona industriale P.I.P. di Airola. I dati relativi ai territori di Bucciano e Rotondi mostrano valori di diossine inferiori al limite di rilevabilità negli ultimi campionamenti disponibili. A Bucciano il sindaco ha firmato l’ordinanza sindacale n. 18/2026, con la quale viene revocato, con effetto immediato, il precedente provvedimento del 4 settembre. Vengono così meno le misure più restrittive adottate nei giorni successivi all’incendio, tra cui il divieto temporaneo di manifestazioni, eventi e attività all’aperto che comportassero aggregazione e permanenza di persone. La decisione è stata assunta alla luce degli aggiornamenti forniti dagli enti competenti e, in particolare, dei risultati dei controlli effettuati dall’ARPAC. Per il punto di campionamento di Bucciano, in via Roma, i dati riportati nel monitoraggio evidenziano valori inferiori a 0,024 pg/Nm³ nei campionamenti dell’1-3 settembre, del 3-4 settembre e, soprattutto, anche nell’ultimo intervallo evidenziato, 9-11 settembre. Anche a Rotondi, nel punto di campionamento di via Capo Santa Maria, i dati disponibili indicano un andamento favorevole. Dopo il valore di 0,031 pg/Nm³ registrato nel periodo 1-2 settembre, i successivi campionamenti del 4-5 settembre e del 5-7 settembre hanno fatto registrare valori inferiori a 0,024 pg/Nm³. L’amministrazione di Rotondi sottolinea tuttavia che le attività di monitoraggio non sono ancora concluse e che saranno seguiti gli ulteriori aggiornamenti ufficiali di ARPAC, Asl e degli altri enti coinvolti. Il quadro, dunque, mostra elementi di maggiore tranquillità rispetto ai giorni più critici, ma i controlli proseguono. I Comuni interessati invitano la popolazione a fare riferimento esclusivamente ai dati ufficiali, evitando allarmismi ma mantenendo alta l’attenzione fino alla conclusione del monitoraggio ambientale. |
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ATTUALITà
Incendio EcoEnergy, nuovi dati sulle diossine: Bucciano revoca le restrizioni, valori sotto il limite a Rotondi
Arrivano nuovi elementi sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un sito di stoccaggio di rifiuti nella zona industriale P.I.P. di Airola. I dati relativi ai territori di Bucciano e Rotondi mostrano valori di diossine inferiori al limite di rilevabilità negli ultimi campionamenti disponibili.
A Bucciano il sindaco ha firmato l’ordinanza sindacale n. 18/2026, con la quale viene revocato, con effetto immediato, il precedente provvedimento del 4 settembre. Vengono così meno le misure più restrittive adottate nei giorni successivi all’incendio, tra cui il divieto temporaneo di manifestazioni, eventi e attività all’aperto che comportassero aggregazione e permanenza di persone.
La decisione è stata assunta alla luce degli aggiornamenti forniti dagli enti competenti e, in particolare, dei risultati dei controlli effettuati dall’ARPAC.
Per il punto di campionamento di Bucciano, in via Roma, i dati riportati nel monitoraggio evidenziano valori inferiori a 0,024 pg/Nm³ nei campionamenti dell’1-3 settembre, del 3-4 settembre e, soprattutto, anche nell’ultimo intervallo evidenziato, 9-11 settembre.
Anche a Rotondi, nel punto di campionamento di via Capo Santa Maria, i dati disponibili indicano un andamento favorevole. Dopo il valore di 0,031 pg/Nm³ registrato nel periodo 1-2 settembre, i successivi campionamenti del 4-5 settembre e del 5-7 settembre hanno fatto registrare valori inferiori a 0,024 pg/Nm³.
L’amministrazione di Rotondi sottolinea tuttavia che le attività di monitoraggio non sono ancora concluse e che saranno seguiti gli ulteriori aggiornamenti ufficiali di ARPAC, Asl e degli altri enti coinvolti.
Il quadro, dunque, mostra elementi di maggiore tranquillità rispetto ai giorni più critici, ma i controlli proseguono. I Comuni interessati invitano la popolazione a fare riferimento esclusivamente ai dati ufficiali, evitando allarmismi ma mantenendo alta l’attenzione fino alla conclusione del monitoraggio ambientale.
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Incendio EcoEnergy, nuovi dati sulle diossine: Bucciano revoca le restrizioni, valori sotto il limite a Rotondi
Arrivano nuovi elementi sul monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un sito di stoccaggio di rifiuti nella zona industriale P.I.P. di Airola. I dati relativi ai territori di Bucciano e Rotondi mostrano valori di diossine inferiori al limite di rilevabilità negli ultimi campionamenti disponibili.
A Bucciano il sindaco ha firmato l’ordinanza sindacale n. 18/2026, con la quale viene revocato, con effetto immediato, il precedente provvedimento del 4 settembre. Vengono così meno le misure più restrittive adottate nei giorni successivi all’incendio, tra cui il divieto temporaneo di manifestazioni, eventi e attività all’aperto che comportassero aggregazione e permanenza di persone.
La decisione è stata assunta alla luce degli aggiornamenti forniti dagli enti competenti e, in particolare, dei risultati dei controlli effettuati dall’ARPAC.
Per il punto di campionamento di Bucciano, in via Roma, i dati riportati nel monitoraggio evidenziano valori inferiori a 0,024 pg/Nm³ nei campionamenti dell’1-3 settembre, del 3-4 settembre e, soprattutto, anche nell’ultimo intervallo evidenziato, 9-11 settembre.
Anche a Rotondi, nel punto di campionamento di via Capo Santa Maria, i dati disponibili indicano un andamento favorevole. Dopo il valore di 0,031 pg/Nm³ registrato nel periodo 1-2 settembre, i successivi campionamenti del 4-5 settembre e del 5-7 settembre hanno fatto registrare valori inferiori a 0,024 pg/Nm³.
L’amministrazione di Rotondi sottolinea tuttavia che le attività di monitoraggio non sono ancora concluse e che saranno seguiti gli ulteriori aggiornamenti ufficiali di ARPAC, Asl e degli altri enti coinvolti.
Il quadro, dunque, mostra elementi di maggiore tranquillità rispetto ai giorni più critici, ma i controlli proseguono. I Comuni interessati invitano la popolazione a fare riferimento esclusivamente ai dati ufficiali, evitando allarmismi ma mantenendo alta l’attenzione fino alla conclusione del monitoraggio ambientale.

