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CRONACA |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Spari al parco De Mita di Benevento, fermato Valerio Pagnozzi: è accusato di tentato omicidio |
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È stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, in collaborazione con il commissariato di Cervinara, Valerio Pagnozzi, 22 anni, pregiudicato beneventano originario di San Martino Valle Caudina, destinatario di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento. Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo in relazione alla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi nell'area del parco De Mita di Benevento. Secondo la ricostruzione investigativa, Pagnozzi avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco contro un 27enne di Benevento, anch'egli noto alle forze dell'ordine. Il giovane sarebbe stato raggiunto dai proiettili riportando ferite giudicate guaribili in circa 15 giorni. L'episodio si è verificato in un contesto particolarmente affollato, frequentato abitualmente da famiglie, bambini e adolescenti. Dopo gli spari si è generato il fuggi fuggi tra i presenti, mentre il gestore del locale «Wikka Party», evidentemente sotto choc per quanto accaduto, ha accusato un malore e ha avuto bisogno dell'intervento dei sanitari del 118. Le indagini sono scattate immediatamente. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura sannita, hanno ricostruito rapidamente la dinamica e identificato il presunto autore, che nel frattempo si sarebbe reso irreperibile. Le ricerche si sono quindi estese in provincia di Avellino, dove sono stati predisposti mirati servizi di polizia giudiziaria e diverse perquisizioni domiciliari. L'attività ha portato all'individuazione del 22enne nel capoluogo irpino, dove gli agenti della Squadra Mobile di Benevento hanno proceduto all'arresto, ponendo fine alla sua fuga. Sul caso era intervenuto anche il Comune di Benevento. Il Questore, inoltre, il 28 agosto aveva disposto la chiusura per 15 giorni del locale nel quale si erano verificati i fatti, in considerazione della gravità dell'episodio. Pagnozzi, assistito dall'avvocato Vittorio Fucci, dovrà ora comparire davanti all'autorità giudiziaria per l'udienza di convalida del fermo, nella quale potrà fornire la propria versione dei fatti. Per Pagnozzi non si tratta della prima vicenda giudiziaria con un'accusa di particolare gravità. Nel febbraio dello scorso anno, quando aveva 21 anni, era stato coinvolto in un'aggressione avvenuta nell'androne di un edificio di via Bari, al rione Libertà, ai danni di un condomino. In quell'occasione l'uomo era stato colpito con due coltellate, alla spalla sinistra e all'addome, riportando una prognosi di 30 giorni. Una donna che si trovava con lui aveva invece riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni. Per quell'episodio la Procura aveva contestato il tentato omicidio e il procedimento, celebrato con rito abbreviato davanti al gup Piero Vinetti, si era concluso con una condanna a tre anni e tre mesi. La pubblica accusa aveva chiesto quattro anni e dieci mesi, mentre la difesa aveva sostenuto la riqualificazione del fatto in lesioni. All'epoca, il coltello utilizzato nell'aggressione era stato consegnato agli agenti della Volante dalla nonna del giovane, presso la cui abitazione di via Bari Pagnozzi viveva. Il nuovo procedimento, relativo alla sparatoria di piazza De Mita, è invece nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni nei confronti del 22enne dovranno pertanto essere valutate nel corso del procedimento e la sua responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna. |
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CRONACA
Spari al parco De Mita di Benevento, fermato Valerio Pagnozzi: è accusato di tentato omicidio
È stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, in collaborazione con il commissariato di Cervinara, Valerio Pagnozzi, 22 anni, pregiudicato beneventano originario di San Martino Valle Caudina, destinatario di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento.
Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo in relazione alla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi nell'area del parco De Mita di Benevento.
Secondo la ricostruzione investigativa, Pagnozzi avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco contro un 27enne di Benevento, anch'egli noto alle forze dell'ordine. Il giovane sarebbe stato raggiunto dai proiettili riportando ferite giudicate guaribili in circa 15 giorni.
L'episodio si è verificato in un contesto particolarmente affollato, frequentato abitualmente da famiglie, bambini e adolescenti. Dopo gli spari si è generato il fuggi fuggi tra i presenti, mentre il gestore del locale «Wikka Party», evidentemente sotto choc per quanto accaduto, ha accusato un malore e ha avuto bisogno dell'intervento dei sanitari del 118.
Le indagini sono scattate immediatamente. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura sannita, hanno ricostruito rapidamente la dinamica e identificato il presunto autore, che nel frattempo si sarebbe reso irreperibile. Le ricerche si sono quindi estese in provincia di Avellino, dove sono stati predisposti mirati servizi di polizia giudiziaria e diverse perquisizioni domiciliari.
L'attività ha portato all'individuazione del 22enne nel capoluogo irpino, dove gli agenti della Squadra Mobile di Benevento hanno proceduto all'arresto, ponendo fine alla sua fuga.
Sul caso era intervenuto anche il Comune di Benevento. Il Questore, inoltre, il 28 agosto aveva disposto la chiusura per 15 giorni del locale nel quale si erano verificati i fatti, in considerazione della gravità dell'episodio.
Pagnozzi, assistito dall'avvocato Vittorio Fucci, dovrà ora comparire davanti all'autorità giudiziaria per l'udienza di convalida del fermo, nella quale potrà fornire la propria versione dei fatti.
Per Pagnozzi non si tratta della prima vicenda giudiziaria con un'accusa di particolare gravità. Nel febbraio dello scorso anno, quando aveva 21 anni, era stato coinvolto in un'aggressione avvenuta nell'androne di un edificio di via Bari, al rione Libertà, ai danni di un condomino.
In quell'occasione l'uomo era stato colpito con due coltellate, alla spalla sinistra e all'addome, riportando una prognosi di 30 giorni. Una donna che si trovava con lui aveva invece riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni. Per quell'episodio la Procura aveva contestato il tentato omicidio e il procedimento, celebrato con rito abbreviato davanti al gup Piero Vinetti, si era concluso con una condanna a tre anni e tre mesi. La pubblica accusa aveva chiesto quattro anni e dieci mesi, mentre la difesa aveva sostenuto la riqualificazione del fatto in lesioni.
All'epoca, il coltello utilizzato nell'aggressione era stato consegnato agli agenti della Volante dalla nonna del giovane, presso la cui abitazione di via Bari Pagnozzi viveva.
Il nuovo procedimento, relativo alla sparatoria di piazza De Mita, è invece nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni nei confronti del 22enne dovranno pertanto essere valutate nel corso del procedimento e la sua responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
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Spari al parco De Mita di Benevento, fermato Valerio Pagnozzi: è accusato di tentato omicidio
È stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, in collaborazione con il commissariato di Cervinara, Valerio Pagnozzi, 22 anni, pregiudicato beneventano originario di San Martino Valle Caudina, destinatario di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento.
Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo in relazione alla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi nell'area del parco De Mita di Benevento.
Secondo la ricostruzione investigativa, Pagnozzi avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco contro un 27enne di Benevento, anch'egli noto alle forze dell'ordine. Il giovane sarebbe stato raggiunto dai proiettili riportando ferite giudicate guaribili in circa 15 giorni.
L'episodio si è verificato in un contesto particolarmente affollato, frequentato abitualmente da famiglie, bambini e adolescenti. Dopo gli spari si è generato il fuggi fuggi tra i presenti, mentre il gestore del locale «Wikka Party», evidentemente sotto choc per quanto accaduto, ha accusato un malore e ha avuto bisogno dell'intervento dei sanitari del 118.
Le indagini sono scattate immediatamente. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura sannita, hanno ricostruito rapidamente la dinamica e identificato il presunto autore, che nel frattempo si sarebbe reso irreperibile. Le ricerche si sono quindi estese in provincia di Avellino, dove sono stati predisposti mirati servizi di polizia giudiziaria e diverse perquisizioni domiciliari.
L'attività ha portato all'individuazione del 22enne nel capoluogo irpino, dove gli agenti della Squadra Mobile di Benevento hanno proceduto all'arresto, ponendo fine alla sua fuga.
Sul caso era intervenuto anche il Comune di Benevento. Il Questore, inoltre, il 28 agosto aveva disposto la chiusura per 15 giorni del locale nel quale si erano verificati i fatti, in considerazione della gravità dell'episodio.
Pagnozzi, assistito dall'avvocato Vittorio Fucci, dovrà ora comparire davanti all'autorità giudiziaria per l'udienza di convalida del fermo, nella quale potrà fornire la propria versione dei fatti.
Per Pagnozzi non si tratta della prima vicenda giudiziaria con un'accusa di particolare gravità. Nel febbraio dello scorso anno, quando aveva 21 anni, era stato coinvolto in un'aggressione avvenuta nell'androne di un edificio di via Bari, al rione Libertà, ai danni di un condomino.
In quell'occasione l'uomo era stato colpito con due coltellate, alla spalla sinistra e all'addome, riportando una prognosi di 30 giorni. Una donna che si trovava con lui aveva invece riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni. Per quell'episodio la Procura aveva contestato il tentato omicidio e il procedimento, celebrato con rito abbreviato davanti al gup Piero Vinetti, si era concluso con una condanna a tre anni e tre mesi. La pubblica accusa aveva chiesto quattro anni e dieci mesi, mentre la difesa aveva sostenuto la riqualificazione del fatto in lesioni.
All'epoca, il coltello utilizzato nell'aggressione era stato consegnato agli agenti della Volante dalla nonna del giovane, presso la cui abitazione di via Bari Pagnozzi viveva.
Il nuovo procedimento, relativo alla sparatoria di piazza De Mita, è invece nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni nei confronti del 22enne dovranno pertanto essere valutate nel corso del procedimento e la sua responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

