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ATTUALITà |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Cervinara, diossine oltre il valore di riferimento: scuole chiuse e stop a sport ed eventi all’aperto |
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Il Comune di Cervinara ha adottato con decorrenza immediata una nuova ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica, dopo la riattivazione dell’incendio verificatosi nell’area industriale di Airola lo scorso 9 settembre. A determinare il nuovo provvedimento è soprattutto l’esito preliminare del monitoraggio ARPAC effettuato nel territorio comunale. Il campionatore per il controllo delle diossine aerodisperse è stato installato sul terrazzo della sede comunale di Cervinara, sulla base delle prime valutazioni sulla possibile diffusione degli inquinanti. Secondo quanto comunicato per le vie brevi dall’ARPAC, nel campionamento è stata rilevata una concentrazione complessiva di diossine, furani e PCB diossina-simili pari a circa 0,79 pg/Nm³ I-TEQ. Il dato, viene precisato nell’ordinanza, è ancora in attesa della formale trasmissione e certificazione da parte dell’Agenzia e deve quindi essere considerato preliminare. Il Comune evidenzia inoltre che il valore di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, utilizzato come riferimento scientifico nei precedenti monitoraggi ARPAC relativi all’incendio, non rappresenta un limite normativo di qualità dell’aria, ma costituisce un parametro di riferimento. Il dato preliminare di Cervinara risulta comunque significativamente superiore a tale valore. Alla luce del nuovo quadro ambientale, il sindaco ha disposto, in via precauzionale, la chiusura nelle giornate del 12 e 14 settembre 2026 di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. Il provvedimento comprende anche asili nido, servizi educativi per l’infanzia e strutture assimilabili, con conseguente sospensione delle attività didattiche ed educative in presenza. Fino alle ore 24 del 14 settembre, salvo eventuali proroghe o una cessazione anticipata delle misure sulla base dei nuovi dati ambientali e sanitari, vengono sospese tutte le manifestazioni e gli eventi all’aperto, sia pubblici sia privati. Lo stop riguarda, tra le altre, iniziative culturali, musicali, ricreative, religiose, fieristiche e ludiche. Sospese inoltre tutte le attività sportive organizzate all'aperto, comprese gare, competizioni, tornei e allenamenti, sia agonistici sia non agonistici. Una disposizione specifica riguarda il calcio: sul territorio comunale viene vietato lo svolgimento di qualsiasi partita, ufficiale o amichevole, con o senza pubblico, così come degli allenamenti organizzati all’aperto. Il divieto interessa anche gli impianti sportivi comunali. Gli uffici dovranno comunicare il provvedimento alle società sportive, alla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e alle autorità di pubblica sicurezza. L'ordinanza invita i cittadini a limitare la permanenza all'aperto alle attività necessarie, evitando l'attività fisica intensa e le permanenze prolungate all'esterno. Particolare attenzione viene riservata a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, per i quali viene raccomandato di evitare, per quanto possibile, la permanenza prolungata all’aperto. Per abitazioni, uffici e altri ambienti chiusi viene raccomandato di mantenere porte e finestre chiuse, soprattutto in presenza di fumi, esalazioni o odori di combustione, e di evitare sistemi di ventilazione che introducano direttamente aria esterna non adeguatamente filtrata. Il provvedimento introduce inoltre una serie di misure cautelative riguardanti le produzioni agricole e gli allevamenti. In attesa delle indicazioni dell’ASL, viene disposta la sospensione della raccolta destinata al consumo e della commercializzazione diretta di frutta, ortaggi e prodotti vegetali provenienti da coltivazioni potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti. Si raccomanda inoltre di non consumare prodotti ortofrutticoli rimasti esposti all’aperto dopo la riattivazione dell’incendio e di proteggere adeguatamente gli alimenti destinati al consumo umano o animale. Sospeso in via precauzionale anche il pascolo nelle aree potenzialmente interessate, con indicazione di proteggere animali, mangimi, foraggi e punti di abbeverata. Non dovranno essere utilizzati foraggi rimasti esposti alla possibile ricaduta. Previsto infine lo stop all’utilizzo a fini alimentari di acqua proveniente da pozzi, cisterne o altre fonti non adeguatamente protette, qualora potenzialmente esposte alla ricaduta degli inquinanti, fino a nuove indicazioni dell’autorità sanitaria. L'amministrazione sottolinea che le disposizioni hanno carattere precauzionale e temporaneo e saranno riesaminate alla luce della certificazione ufficiale del dato ARPAC, dei successivi campionamenti, delle indicazioni dell’ASL Avellino e dell’evoluzione della situazione ambientale. La nuova ordinanza sarà trasmessa, tra gli altri, a Prefettura di Avellino, ASL Avellino, ARPAC, Vigili del Fuoco, Regione Campania, Provincia di Avellino, Questura, Carabinieri, Carabinieri Forestali e Polizia Locale, oltre che alle scuole e alle società sportive interessate. Il Comune precisa infine che il dato di 0,79 pg/Nm³ I-TEQ resta, allo stato, un risultato preliminare comunicato dall’ARPAC e in attesa di certificazione formale e che la sua valutazione sanitaria spetta alle competenti autorità sanitarie.
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Cervinara, diossine oltre il valore di riferimento: scuole chiuse e stop a sport ed eventi all’aperto
Il Comune di Cervinara ha adottato con decorrenza immediata una nuova ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica, dopo la riattivazione dell’incendio verificatosi nell’area industriale di Airola lo scorso 9 settembre.
A determinare il nuovo provvedimento è soprattutto l’esito preliminare del monitoraggio ARPAC effettuato nel territorio comunale. Il campionatore per il controllo delle diossine aerodisperse è stato installato sul terrazzo della sede comunale di Cervinara, sulla base delle prime valutazioni sulla possibile diffusione degli inquinanti.
Secondo quanto comunicato per le vie brevi dall’ARPAC, nel campionamento è stata rilevata una concentrazione complessiva di diossine, furani e PCB diossina-simili pari a circa 0,79 pg/Nm³ I-TEQ. Il dato, viene precisato nell’ordinanza, è ancora in attesa della formale trasmissione e certificazione da parte dell’Agenzia e deve quindi essere considerato preliminare.
Il Comune evidenzia inoltre che il valore di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, utilizzato come riferimento scientifico nei precedenti monitoraggi ARPAC relativi all’incendio, non rappresenta un limite normativo di qualità dell’aria, ma costituisce un parametro di riferimento. Il dato preliminare di Cervinara risulta comunque significativamente superiore a tale valore.
Alla luce del nuovo quadro ambientale, il sindaco ha disposto, in via precauzionale, la chiusura nelle giornate del 12 e 14 settembre 2026 di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.
Il provvedimento comprende anche asili nido, servizi educativi per l’infanzia e strutture assimilabili, con conseguente sospensione delle attività didattiche ed educative in presenza.
Fino alle ore 24 del 14 settembre, salvo eventuali proroghe o una cessazione anticipata delle misure sulla base dei nuovi dati ambientali e sanitari, vengono sospese tutte le manifestazioni e gli eventi all’aperto, sia pubblici sia privati.
Lo stop riguarda, tra le altre, iniziative culturali, musicali, ricreative, religiose, fieristiche e ludiche.
Sospese inoltre tutte le attività sportive organizzate all'aperto, comprese gare, competizioni, tornei e allenamenti, sia agonistici sia non agonistici.
Una disposizione specifica riguarda il calcio: sul territorio comunale viene vietato lo svolgimento di qualsiasi partita, ufficiale o amichevole, con o senza pubblico, così come degli allenamenti organizzati all’aperto. Il divieto interessa anche gli impianti sportivi comunali.
Gli uffici dovranno comunicare il provvedimento alle società sportive, alla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e alle autorità di pubblica sicurezza.
L'ordinanza invita i cittadini a limitare la permanenza all'aperto alle attività necessarie, evitando l'attività fisica intensa e le permanenze prolungate all'esterno.
Particolare attenzione viene riservata a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, per i quali viene raccomandato di evitare, per quanto possibile, la permanenza prolungata all’aperto.
Per abitazioni, uffici e altri ambienti chiusi viene raccomandato di mantenere porte e finestre chiuse, soprattutto in presenza di fumi, esalazioni o odori di combustione, e di evitare sistemi di ventilazione che introducano direttamente aria esterna non adeguatamente filtrata.
Il provvedimento introduce inoltre una serie di misure cautelative riguardanti le produzioni agricole e gli allevamenti.
In attesa delle indicazioni dell’ASL, viene disposta la sospensione della raccolta destinata al consumo e della commercializzazione diretta di frutta, ortaggi e prodotti vegetali provenienti da coltivazioni potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti.
Si raccomanda inoltre di non consumare prodotti ortofrutticoli rimasti esposti all’aperto dopo la riattivazione dell’incendio e di proteggere adeguatamente gli alimenti destinati al consumo umano o animale.
Sospeso in via precauzionale anche il pascolo nelle aree potenzialmente interessate, con indicazione di proteggere animali, mangimi, foraggi e punti di abbeverata. Non dovranno essere utilizzati foraggi rimasti esposti alla possibile ricaduta.
Previsto infine lo stop all’utilizzo a fini alimentari di acqua proveniente da pozzi, cisterne o altre fonti non adeguatamente protette, qualora potenzialmente esposte alla ricaduta degli inquinanti, fino a nuove indicazioni dell’autorità sanitaria.
L'amministrazione sottolinea che le disposizioni hanno carattere precauzionale e temporaneo e saranno riesaminate alla luce della certificazione ufficiale del dato ARPAC, dei successivi campionamenti, delle indicazioni dell’ASL Avellino e dell’evoluzione della situazione ambientale.
La nuova ordinanza sarà trasmessa, tra gli altri, a Prefettura di Avellino, ASL Avellino, ARPAC, Vigili del Fuoco, Regione Campania, Provincia di Avellino, Questura, Carabinieri, Carabinieri Forestali e Polizia Locale, oltre che alle scuole e alle società sportive interessate.
Il Comune precisa infine che il dato di 0,79 pg/Nm³ I-TEQ resta, allo stato, un risultato preliminare comunicato dall’ARPAC e in attesa di certificazione formale e che la sua valutazione sanitaria spetta alle competenti autorità sanitarie.
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Il Comune di Cervinara ha adottato con decorrenza immediata una nuova ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica, dopo la riattivazione dell’incendio verificatosi nell’area industriale di Airola lo scorso 9 settembre.
A determinare il nuovo provvedimento è soprattutto l’esito preliminare del monitoraggio ARPAC effettuato nel territorio comunale. Il campionatore per il controllo delle diossine aerodisperse è stato installato sul terrazzo della sede comunale di Cervinara, sulla base delle prime valutazioni sulla possibile diffusione degli inquinanti.
Secondo quanto comunicato per le vie brevi dall’ARPAC, nel campionamento è stata rilevata una concentrazione complessiva di diossine, furani e PCB diossina-simili pari a circa 0,79 pg/Nm³ I-TEQ. Il dato, viene precisato nell’ordinanza, è ancora in attesa della formale trasmissione e certificazione da parte dell’Agenzia e deve quindi essere considerato preliminare.
Il Comune evidenzia inoltre che il valore di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, utilizzato come riferimento scientifico nei precedenti monitoraggi ARPAC relativi all’incendio, non rappresenta un limite normativo di qualità dell’aria, ma costituisce un parametro di riferimento. Il dato preliminare di Cervinara risulta comunque significativamente superiore a tale valore.
Alla luce del nuovo quadro ambientale, il sindaco ha disposto, in via precauzionale, la chiusura nelle giornate del 12 e 14 settembre 2026 di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.
Il provvedimento comprende anche asili nido, servizi educativi per l’infanzia e strutture assimilabili, con conseguente sospensione delle attività didattiche ed educative in presenza.
Fino alle ore 24 del 14 settembre, salvo eventuali proroghe o una cessazione anticipata delle misure sulla base dei nuovi dati ambientali e sanitari, vengono sospese tutte le manifestazioni e gli eventi all’aperto, sia pubblici sia privati.
Lo stop riguarda, tra le altre, iniziative culturali, musicali, ricreative, religiose, fieristiche e ludiche.
Sospese inoltre tutte le attività sportive organizzate all'aperto, comprese gare, competizioni, tornei e allenamenti, sia agonistici sia non agonistici.
Una disposizione specifica riguarda il calcio: sul territorio comunale viene vietato lo svolgimento di qualsiasi partita, ufficiale o amichevole, con o senza pubblico, così come degli allenamenti organizzati all’aperto. Il divieto interessa anche gli impianti sportivi comunali.
Gli uffici dovranno comunicare il provvedimento alle società sportive, alla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e alle autorità di pubblica sicurezza.
L'ordinanza invita i cittadini a limitare la permanenza all'aperto alle attività necessarie, evitando l'attività fisica intensa e le permanenze prolungate all'esterno.
Particolare attenzione viene riservata a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, per i quali viene raccomandato di evitare, per quanto possibile, la permanenza prolungata all’aperto.
Per abitazioni, uffici e altri ambienti chiusi viene raccomandato di mantenere porte e finestre chiuse, soprattutto in presenza di fumi, esalazioni o odori di combustione, e di evitare sistemi di ventilazione che introducano direttamente aria esterna non adeguatamente filtrata.
Il provvedimento introduce inoltre una serie di misure cautelative riguardanti le produzioni agricole e gli allevamenti.
In attesa delle indicazioni dell’ASL, viene disposta la sospensione della raccolta destinata al consumo e della commercializzazione diretta di frutta, ortaggi e prodotti vegetali provenienti da coltivazioni potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti.
Si raccomanda inoltre di non consumare prodotti ortofrutticoli rimasti esposti all’aperto dopo la riattivazione dell’incendio e di proteggere adeguatamente gli alimenti destinati al consumo umano o animale.
Sospeso in via precauzionale anche il pascolo nelle aree potenzialmente interessate, con indicazione di proteggere animali, mangimi, foraggi e punti di abbeverata. Non dovranno essere utilizzati foraggi rimasti esposti alla possibile ricaduta.
Previsto infine lo stop all’utilizzo a fini alimentari di acqua proveniente da pozzi, cisterne o altre fonti non adeguatamente protette, qualora potenzialmente esposte alla ricaduta degli inquinanti, fino a nuove indicazioni dell’autorità sanitaria.
L'amministrazione sottolinea che le disposizioni hanno carattere precauzionale e temporaneo e saranno riesaminate alla luce della certificazione ufficiale del dato ARPAC, dei successivi campionamenti, delle indicazioni dell’ASL Avellino e dell’evoluzione della situazione ambientale.
La nuova ordinanza sarà trasmessa, tra gli altri, a Prefettura di Avellino, ASL Avellino, ARPAC, Vigili del Fuoco, Regione Campania, Provincia di Avellino, Questura, Carabinieri, Carabinieri Forestali e Polizia Locale, oltre che alle scuole e alle società sportive interessate.
Il Comune precisa infine che il dato di 0,79 pg/Nm³ I-TEQ resta, allo stato, un risultato preliminare comunicato dall’ARPAC e in attesa di certificazione formale e che la sua valutazione sanitaria spetta alle competenti autorità sanitarie.

