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ATTUALITà |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Montesarchio, rientra l’emergenza aria dopo l’incendio di Airola: restano le precauzioni sui prodotti agricoli |
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Migliora il quadro della qualità dell’aria dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti nella zona industriale di Airola. Il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, ha firmato l’ordinanza sindacale numero 30 dell’8 settembre 2026, alla luce dei più recenti dati forniti dall’Arpac e delle valutazioni emerse nei tavoli di coordinamento prefettizi. Il provvedimento prende atto del miglioramento e della stabilizzazione dei parametri relativi alla presenza di diossine, furani e PCB nell’aria, risultati inferiori ai limiti di rilevabilità della metodica utilizzata. Alla luce di questi dati vengono quindi revocate le limitazioni precedentemente adottate per la qualità dell’aria. Tornano così consentite le attività sportive, ricreative e culturali all’aperto, così come le manifestazioni, mentre viene ripristinata la normale possibilità di permanere all’esterno. È inoltre possibile riaprire le finestre e utilizzare regolarmente gli impianti di ventilazione. Viene meno, infine, la raccomandazione relativa all’utilizzo precauzionale dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie legata all’emergenza. L’ordinanza mantiene però alcune misure di cautela per quanto riguarda l’agricoltura, la zootecnia e la sicurezza alimentare. In attesa degli esiti delle analisi effettuate sul terreno, restano infatti temporaneamente in vigore le raccomandazioni nelle aree che potrebbero essere state interessate dalla ricaduta dei fumi. Le precauzioni riguardano in particolare la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi coltivati nei terreni esposti, l’utilizzo per scopi alimentari o irrigui delle acque provenienti da pozzi non protetti, il pascolo degli animali e la somministrazione di foraggi che siano rimasti esposti. Per questo aspetto bisognerà attendere i risultati delle analisi del suolo da parte dell’Asl di Benevento. Saranno questi accertamenti a fornire gli elementi necessari per stabilire eventuali ulteriori indicazioni e disciplinare il consumo dei prodotti agricoli nelle zone interessate. L’ordinanza segna dunque un nuovo passaggio nella gestione dell’emergenza: la situazione relativa alla qualità dell’aria viene considerata rientrata, mentre rimane alta l’attenzione sul possibile impatto della ricaduta dei fumi sul terreno e sulla filiera agroalimentare. |
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ATTUALITà
Montesarchio, rientra l’emergenza aria dopo l’incendio di Airola: restano le precauzioni sui prodotti agricoli
Migliora il quadro della qualità dell’aria dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti nella zona industriale di Airola.
Il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, ha firmato l’ordinanza sindacale numero 30 dell’8 settembre 2026, alla luce dei più recenti dati forniti dall’Arpac e delle valutazioni emerse nei tavoli di coordinamento prefettizi.
Il provvedimento prende atto del miglioramento e della stabilizzazione dei parametri relativi alla presenza di diossine, furani e PCB nell’aria, risultati inferiori ai limiti di rilevabilità della metodica utilizzata.
Alla luce di questi dati vengono quindi revocate le limitazioni precedentemente adottate per la qualità dell’aria. Tornano così consentite le attività sportive, ricreative e culturali all’aperto, così come le manifestazioni, mentre viene ripristinata la normale possibilità di permanere all’esterno. È inoltre possibile riaprire le finestre e utilizzare regolarmente gli impianti di ventilazione. Viene meno, infine, la raccomandazione relativa all’utilizzo precauzionale dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie legata all’emergenza.
L’ordinanza mantiene però alcune misure di cautela per quanto riguarda l’agricoltura, la zootecnia e la sicurezza alimentare. In attesa degli esiti delle analisi effettuate sul terreno, restano infatti temporaneamente in vigore le raccomandazioni nelle aree che potrebbero essere state interessate dalla ricaduta dei fumi.
Le precauzioni riguardano in particolare la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi coltivati nei terreni esposti, l’utilizzo per scopi alimentari o irrigui delle acque provenienti da pozzi non protetti, il pascolo degli animali e la somministrazione di foraggi che siano rimasti esposti.
Per questo aspetto bisognerà attendere i risultati delle analisi del suolo da parte dell’Asl di Benevento. Saranno questi accertamenti a fornire gli elementi necessari per stabilire eventuali ulteriori indicazioni e disciplinare il consumo dei prodotti agricoli nelle zone interessate.
L’ordinanza segna dunque un nuovo passaggio nella gestione dell’emergenza: la situazione relativa alla qualità dell’aria viene considerata rientrata, mentre rimane alta l’attenzione sul possibile impatto della ricaduta dei fumi sul terreno e sulla filiera agroalimentare.
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Montesarchio, rientra l’emergenza aria dopo l’incendio di Airola: restano le precauzioni sui prodotti agricoli
Migliora il quadro della qualità dell’aria dopo l’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato un impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti nella zona industriale di Airola.
Il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, ha firmato l’ordinanza sindacale numero 30 dell’8 settembre 2026, alla luce dei più recenti dati forniti dall’Arpac e delle valutazioni emerse nei tavoli di coordinamento prefettizi.
Il provvedimento prende atto del miglioramento e della stabilizzazione dei parametri relativi alla presenza di diossine, furani e PCB nell’aria, risultati inferiori ai limiti di rilevabilità della metodica utilizzata.
Alla luce di questi dati vengono quindi revocate le limitazioni precedentemente adottate per la qualità dell’aria. Tornano così consentite le attività sportive, ricreative e culturali all’aperto, così come le manifestazioni, mentre viene ripristinata la normale possibilità di permanere all’esterno. È inoltre possibile riaprire le finestre e utilizzare regolarmente gli impianti di ventilazione. Viene meno, infine, la raccomandazione relativa all’utilizzo precauzionale dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie legata all’emergenza.
L’ordinanza mantiene però alcune misure di cautela per quanto riguarda l’agricoltura, la zootecnia e la sicurezza alimentare. In attesa degli esiti delle analisi effettuate sul terreno, restano infatti temporaneamente in vigore le raccomandazioni nelle aree che potrebbero essere state interessate dalla ricaduta dei fumi.
Le precauzioni riguardano in particolare la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi coltivati nei terreni esposti, l’utilizzo per scopi alimentari o irrigui delle acque provenienti da pozzi non protetti, il pascolo degli animali e la somministrazione di foraggi che siano rimasti esposti.
Per questo aspetto bisognerà attendere i risultati delle analisi del suolo da parte dell’Asl di Benevento. Saranno questi accertamenti a fornire gli elementi necessari per stabilire eventuali ulteriori indicazioni e disciplinare il consumo dei prodotti agricoli nelle zone interessate.
L’ordinanza segna dunque un nuovo passaggio nella gestione dell’emergenza: la situazione relativa alla qualità dell’aria viene considerata rientrata, mentre rimane alta l’attenzione sul possibile impatto della ricaduta dei fumi sul terreno e sulla filiera agroalimentare.

