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CRONACA

01.09.2026 06:47
firma Redazione Vivere Montesarchio (montesarchio@vivere.it)

di Redazione Vivere Montesarchio
montesarchio@vivere.it

Incendio nell’area industriale di Airola, a Montesarchio scuole chiuse per tre giorni

Restano alta l’attenzione e la preoccupazione dopo il vasto incendio divampato ieri nella zona industriale di Airola, dove le fiamme hanno interessato un impianto di gestione e stoccaggio di rifiuti in via Caracciano, coinvolgendo anche un’attività vicina. Il rogo ha prodotto una densa colonna di fumo nero, spinta dalle condizioni meteorologiche anche verso i comuni della Valle Caudina, tra cui Montesarchio.

Mentre proseguono le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area, sono scattati i controlli ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze nocive nell’aria. L’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, oltre a campionamenti per rilevare le concentrazioni di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca. In considerazione dell’evoluzione dell’incendio, è stata inoltre valutata l’installazione di un laboratorio mobile per il controllo di altri inquinanti atmosferici.

È proprio in attesa degli esiti dei monitoraggi che il Comune di Montesarchio ha deciso di adottare ulteriori misure precauzionali. Il sindaco Carmelo Sandomenico ha firmato la nuova ordinanza sindacale numero 25, con la quale viene disposta la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e servizi educativi per l’infanzia, nelle giornate di 1, 2 e 3 settembre.

Il provvedimento prevede la sospensione non soltanto delle attività didattiche, ma anche di quelle educative, sportive, ricreative e aggregative in presenza. Chiusi, dunque, anche palestre e cortili degli istituti. L’accesso agli edifici scolastici sarà consentito esclusivamente al personale autorizzato e soltanto per esigenze inderogabili legate alla sicurezza, al controllo degli impianti o alla gestione dell’emergenza.

La decisione, spiega l’amministrazione comunale, è stata assunta per ridurre al minimo l’esposizione di bambini e ragazzi ai fumi e ai prodotti della combustione, limitando al tempo stesso gli spostamenti e la necessità di aerare gli ambienti scolastici mentre sono ancora in corso le verifiche sulla qualità dell’aria.

Restano in vigore anche le precauzioni già indicate con la precedente ordinanza numero 24 e raccomandate dall’Asl di Benevento. In presenza di fumi viene richiesto di mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini e bocchette di ventilazione verso l’esterno. È inoltre necessario spegnere gli impianti di climatizzazione, ventilazione o ricircolo che immettono aria esterna ed evitare la permanenza e le attività all’aperto, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Particolare attenzione viene inoltre raccomandata per gli alimenti e i prodotti ortofrutticoli eventualmente esposti alla ricaduta dei fumi, adottando le necessarie cautele prima del loro consumo o utilizzo.

Si tratta, precisa il Comune, di misure contingibili, urgenti e precauzionali, adottate in attesa del completamento degli accertamenti ambientali e sanitari da parte degli enti competenti. L’ordinanza potrà quindi essere revocata in anticipo qualora le condizioni di sicurezza lo consentano oppure prorogata nel caso in cui dovessero persistere situazioni di rischio.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’incendio e sui risultati dei monitoraggi. Solo al termine delle operazioni e degli accertamenti sarà possibile avere un quadro più preciso delle eventuali conseguenze ambientali provocate dalla combustione dei materiali presenti nell’impianto.

Aprilo qui https://vivere.me/g4RL
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Incendio nell’area industriale di Airola, a Montesarchio scuole chiuse per tre giorni

Restano alta l’attenzione e la preoccupazione dopo il vasto incendio divampato ieri nella zona industriale di Airola, dove le fiamme hanno interessato un impianto di gestione e stoccaggio di rifiuti in via Caracciano, coinvolgendo anche un’attività vicina. Il rogo ha prodotto una densa colonna di fumo nero, spinta dalle condizioni meteorologiche anche verso i comuni della Valle Caudina, tra cui Montesarchio.

Mentre proseguono le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area, sono scattati i controlli ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze nocive nell’aria. L’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, oltre a campionamenti per rilevare le concentrazioni di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca. In considerazione dell’evoluzione dell’incendio, è stata inoltre valutata l’installazione di un laboratorio mobile per il controllo di altri inquinanti atmosferici.

È proprio in attesa degli esiti dei monitoraggi che il Comune di Montesarchio ha deciso di adottare ulteriori misure precauzionali. Il sindaco Carmelo Sandomenico ha firmato la nuova ordinanza sindacale numero 25, con la quale viene disposta la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e servizi educativi per l’infanzia, nelle giornate di 1, 2 e 3 settembre.

Il provvedimento prevede la sospensione non soltanto delle attività didattiche, ma anche di quelle educative, sportive, ricreative e aggregative in presenza. Chiusi, dunque, anche palestre e cortili degli istituti. L’accesso agli edifici scolastici sarà consentito esclusivamente al personale autorizzato e soltanto per esigenze inderogabili legate alla sicurezza, al controllo degli impianti o alla gestione dell’emergenza.

La decisione, spiega l’amministrazione comunale, è stata assunta per ridurre al minimo l’esposizione di bambini e ragazzi ai fumi e ai prodotti della combustione, limitando al tempo stesso gli spostamenti e la necessità di aerare gli ambienti scolastici mentre sono ancora in corso le verifiche sulla qualità dell’aria.

Restano in vigore anche le precauzioni già indicate con la precedente ordinanza numero 24 e raccomandate dall’Asl di Benevento. In presenza di fumi viene richiesto di mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini e bocchette di ventilazione verso l’esterno. È inoltre necessario spegnere gli impianti di climatizzazione, ventilazione o ricircolo che immettono aria esterna ed evitare la permanenza e le attività all’aperto, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Particolare attenzione viene inoltre raccomandata per gli alimenti e i prodotti ortofrutticoli eventualmente esposti alla ricaduta dei fumi, adottando le necessarie cautele prima del loro consumo o utilizzo.

Si tratta, precisa il Comune, di misure contingibili, urgenti e precauzionali, adottate in attesa del completamento degli accertamenti ambientali e sanitari da parte degli enti competenti. L’ordinanza potrà quindi essere revocata in anticipo qualora le condizioni di sicurezza lo consentano oppure prorogata nel caso in cui dovessero persistere situazioni di rischio.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’incendio e sui risultati dei monitoraggi. Solo al termine delle operazioni e degli accertamenti sarà possibile avere un quadro più preciso delle eventuali conseguenze ambientali provocate dalla combustione dei materiali presenti nell’impianto.


Incendio nell’area industriale di Airola, a Montesarchio scuole chiuse per tre giorni
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Incendio nell’area industriale di Airola, a Montesarchio scuole chiuse per tre giorni

Restano alta l’attenzione e la preoccupazione dopo il vasto incendio divampato ieri nella zona industriale di Airola, dove le fiamme hanno interessato un impianto di gestione e stoccaggio di rifiuti in via Caracciano, coinvolgendo anche un’attività vicina. Il rogo ha prodotto una densa colonna di fumo nero, spinta dalle condizioni meteorologiche anche verso i comuni della Valle Caudina, tra cui Montesarchio.

Mentre proseguono le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area, sono scattati i controlli ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze nocive nell’aria. L’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, oltre a campionamenti per rilevare le concentrazioni di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca. In considerazione dell’evoluzione dell’incendio, è stata inoltre valutata l’installazione di un laboratorio mobile per il controllo di altri inquinanti atmosferici.

È proprio in attesa degli esiti dei monitoraggi che il Comune di Montesarchio ha deciso di adottare ulteriori misure precauzionali. Il sindaco Carmelo Sandomenico ha firmato la nuova ordinanza sindacale numero 25, con la quale viene disposta la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e servizi educativi per l’infanzia, nelle giornate di 1, 2 e 3 settembre.

Il provvedimento prevede la sospensione non soltanto delle attività didattiche, ma anche di quelle educative, sportive, ricreative e aggregative in presenza. Chiusi, dunque, anche palestre e cortili degli istituti. L’accesso agli edifici scolastici sarà consentito esclusivamente al personale autorizzato e soltanto per esigenze inderogabili legate alla sicurezza, al controllo degli impianti o alla gestione dell’emergenza.

La decisione, spiega l’amministrazione comunale, è stata assunta per ridurre al minimo l’esposizione di bambini e ragazzi ai fumi e ai prodotti della combustione, limitando al tempo stesso gli spostamenti e la necessità di aerare gli ambienti scolastici mentre sono ancora in corso le verifiche sulla qualità dell’aria.

Restano in vigore anche le precauzioni già indicate con la precedente ordinanza numero 24 e raccomandate dall’Asl di Benevento. In presenza di fumi viene richiesto di mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini e bocchette di ventilazione verso l’esterno. È inoltre necessario spegnere gli impianti di climatizzazione, ventilazione o ricircolo che immettono aria esterna ed evitare la permanenza e le attività all’aperto, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Particolare attenzione viene inoltre raccomandata per gli alimenti e i prodotti ortofrutticoli eventualmente esposti alla ricaduta dei fumi, adottando le necessarie cautele prima del loro consumo o utilizzo.

Si tratta, precisa il Comune, di misure contingibili, urgenti e precauzionali, adottate in attesa del completamento degli accertamenti ambientali e sanitari da parte degli enti competenti. L’ordinanza potrà quindi essere revocata in anticipo qualora le condizioni di sicurezza lo consentano oppure prorogata nel caso in cui dovessero persistere situazioni di rischio.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’incendio e sui risultati dei monitoraggi. Solo al termine delle operazioni e degli accertamenti sarà possibile avere un quadro più preciso delle eventuali conseguenze ambientali provocate dalla combustione dei materiali presenti nell’impianto.

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