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01.09.2026 10:50
firma Redazione Vivere Montesarchio (montesarchio@vivere.it)

di Redazione Vivere Montesarchio
montesarchio@vivere.it

Incendio di Airola: gli interrogativi del sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico

L’incendio divampato nella zona industriale di Airola continua a preoccupare l’intera Valle Caudina. Mentre proseguono gli interventi e gli accertamenti degli enti competenti, cresce anche l’attenzione dei Comuni vicini per le possibili conseguenze della nube di fumo.

A intervenire sulla vicenda è il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, che pone una serie di interrogativi sulla gestione dell’area interessata dall’incendio, ricordando come, se confermato, il sito fosse già sottoposto a sequestro giudiziario.

«Il sequestro non può diventare abbandono. Ora vogliamo sapere chi doveva intervenire», afferma il primo cittadino, sottolineando che quanto accaduto ad Airola «riguarda tutta la Valle Caudina».

Il punto sollevato da Sandomenico riguarda soprattutto la custodia e la messa in sicurezza dell’area. «Se, come risulta dalle informazioni disponibili, l’area interessata dall’incendio era già sottoposta a sequestro giudiziario, chi ne aveva la custodia? Chi doveva garantirne la messa in sicurezza? Chi doveva provvedere alla rimozione dei rifiuti? Da quanto tempo quei materiali erano lì? E soprattutto: perché erano ancora lì?».

Domande alle quali, secondo il sindaco di Montesarchio, è necessario dare una risposta, anche alla luce delle dimensioni dell'incendio e delle ripercussioni che l'emergenza sta avendo sui territori circostanti.

Nel frattempo, la situazione resta difficile proprio ad Airola, dove continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei cittadini sulla presenza di fumo e sull'odore acre dell'aria.

Nei commenti pubblicati sui social, diversi residenti riferiscono che la nube starebbe interessando anche il centro abitato. «Il fumo sta cominciando ad arrivare anche su Airola, scrive un cittadino, mi sono spostato in centro ma neanche qui si può respirare. L’aria è acre».

Si tratta di testimonianze che restituiscono il clima di forte preoccupazione vissuto dalla popolazione, in attesa degli esiti dei controlli ambientali e delle indicazioni ufficiali delle autorità competenti. La qualità dell'aria e gli eventuali rischi legati alla dispersione dei fumi rappresentano infatti uno degli aspetti più delicati dell'emergenza.

Sandomenico chiede quindi un'azione coordinata da parte dei sindaci dei Comuni interessati: «Dobbiamo acquisire tutti gli atti, verificare cosa sia accaduto e valutare la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate eventuali responsabilità e omissioni».

Il sindaco apre inoltre alla possibilità che, qualora dalle indagini emergessero reati e un danno ambientale per i territori coinvolti, i Comuni possano valutare anche la costituzione di parte civile.

«Non si tratta di cercare oggi un colpevole, conclude Sandomenico, «si tratta di pretendere la verità. Perché un’area sequestrata non può trasformarsi in un luogo dimenticato fino al giorno in cui accade un disastro. Prima viene la salute dei cittadini. Poi vengono le responsabilità. E su entrambe pretendiamo chiarezza».

In ogni caso l'Amministrazione ha provveduto a rinviare, in via prudenziale, gli eventi in programma in questi giorni. Il pigiama party in villa comunale, previsto per questa sera, è rinviato al giorno giovedì 10 settembre alle ore 20:30; l’appuntamento con gli scacchi in biblioteca, previsto per questo pomeriggio, è rinviato a martedì 8 settembre alle 18, l’evento di chiusura dell’iniziativa “La Biblioteca delle meraviglie incontra la natura”, previsto per mercoledì 3 settembre in biblioteca, è rinviato a mercoledì 16 settembre alle ore 18.

Aprilo qui https://vivere.me/g4TU
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Incendio di Airola: gli interrogativi del sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico

L’incendio divampato nella zona industriale di Airola continua a preoccupare l’intera Valle Caudina. Mentre proseguono gli interventi e gli accertamenti degli enti competenti, cresce anche l’attenzione dei Comuni vicini per le possibili conseguenze della nube di fumo.

A intervenire sulla vicenda è il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, che pone una serie di interrogativi sulla gestione dell’area interessata dall’incendio, ricordando come, se confermato, il sito fosse già sottoposto a sequestro giudiziario.

«Il sequestro non può diventare abbandono. Ora vogliamo sapere chi doveva intervenire», afferma il primo cittadino, sottolineando che quanto accaduto ad Airola «riguarda tutta la Valle Caudina».

Il punto sollevato da Sandomenico riguarda soprattutto la custodia e la messa in sicurezza dell’area. «Se, come risulta dalle informazioni disponibili, l’area interessata dall’incendio era già sottoposta a sequestro giudiziario, chi ne aveva la custodia? Chi doveva garantirne la messa in sicurezza? Chi doveva provvedere alla rimozione dei rifiuti? Da quanto tempo quei materiali erano lì? E soprattutto: perché erano ancora lì?».

Domande alle quali, secondo il sindaco di Montesarchio, è necessario dare una risposta, anche alla luce delle dimensioni dell'incendio e delle ripercussioni che l'emergenza sta avendo sui territori circostanti.

Nel frattempo, la situazione resta difficile proprio ad Airola, dove continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei cittadini sulla presenza di fumo e sull'odore acre dell'aria.

Nei commenti pubblicati sui social, diversi residenti riferiscono che la nube starebbe interessando anche il centro abitato. «Il fumo sta cominciando ad arrivare anche su Airola, scrive un cittadino, mi sono spostato in centro ma neanche qui si può respirare. L’aria è acre».

Si tratta di testimonianze che restituiscono il clima di forte preoccupazione vissuto dalla popolazione, in attesa degli esiti dei controlli ambientali e delle indicazioni ufficiali delle autorità competenti. La qualità dell'aria e gli eventuali rischi legati alla dispersione dei fumi rappresentano infatti uno degli aspetti più delicati dell'emergenza.

Sandomenico chiede quindi un'azione coordinata da parte dei sindaci dei Comuni interessati: «Dobbiamo acquisire tutti gli atti, verificare cosa sia accaduto e valutare la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate eventuali responsabilità e omissioni».

Il sindaco apre inoltre alla possibilità che, qualora dalle indagini emergessero reati e un danno ambientale per i territori coinvolti, i Comuni possano valutare anche la costituzione di parte civile.

«Non si tratta di cercare oggi un colpevole, conclude Sandomenico, «si tratta di pretendere la verità. Perché un’area sequestrata non può trasformarsi in un luogo dimenticato fino al giorno in cui accade un disastro. Prima viene la salute dei cittadini. Poi vengono le responsabilità. E su entrambe pretendiamo chiarezza».

In ogni caso l'Amministrazione ha provveduto a rinviare, in via prudenziale, gli eventi in programma in questi giorni. Il pigiama party in villa comunale, previsto per questa sera, è rinviato al giorno giovedì 10 settembre alle ore 20:30; l’appuntamento con gli scacchi in biblioteca, previsto per questo pomeriggio, è rinviato a martedì 8 settembre alle 18, l’evento di chiusura dell’iniziativa “La Biblioteca delle meraviglie incontra la natura”, previsto per mercoledì 3 settembre in biblioteca, è rinviato a mercoledì 16 settembre alle ore 18.


Incendio di Airola: gli interrogativi del sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico
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Incendio di Airola: gli interrogativi del sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico

L’incendio divampato nella zona industriale di Airola continua a preoccupare l’intera Valle Caudina. Mentre proseguono gli interventi e gli accertamenti degli enti competenti, cresce anche l’attenzione dei Comuni vicini per le possibili conseguenze della nube di fumo.

A intervenire sulla vicenda è il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, che pone una serie di interrogativi sulla gestione dell’area interessata dall’incendio, ricordando come, se confermato, il sito fosse già sottoposto a sequestro giudiziario.

«Il sequestro non può diventare abbandono. Ora vogliamo sapere chi doveva intervenire», afferma il primo cittadino, sottolineando che quanto accaduto ad Airola «riguarda tutta la Valle Caudina».

Il punto sollevato da Sandomenico riguarda soprattutto la custodia e la messa in sicurezza dell’area. «Se, come risulta dalle informazioni disponibili, l’area interessata dall’incendio era già sottoposta a sequestro giudiziario, chi ne aveva la custodia? Chi doveva garantirne la messa in sicurezza? Chi doveva provvedere alla rimozione dei rifiuti? Da quanto tempo quei materiali erano lì? E soprattutto: perché erano ancora lì?».

Domande alle quali, secondo il sindaco di Montesarchio, è necessario dare una risposta, anche alla luce delle dimensioni dell'incendio e delle ripercussioni che l'emergenza sta avendo sui territori circostanti.

Nel frattempo, la situazione resta difficile proprio ad Airola, dove continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei cittadini sulla presenza di fumo e sull'odore acre dell'aria.

Nei commenti pubblicati sui social, diversi residenti riferiscono che la nube starebbe interessando anche il centro abitato. «Il fumo sta cominciando ad arrivare anche su Airola, scrive un cittadino, mi sono spostato in centro ma neanche qui si può respirare. L’aria è acre».

Si tratta di testimonianze che restituiscono il clima di forte preoccupazione vissuto dalla popolazione, in attesa degli esiti dei controlli ambientali e delle indicazioni ufficiali delle autorità competenti. La qualità dell'aria e gli eventuali rischi legati alla dispersione dei fumi rappresentano infatti uno degli aspetti più delicati dell'emergenza.

Sandomenico chiede quindi un'azione coordinata da parte dei sindaci dei Comuni interessati: «Dobbiamo acquisire tutti gli atti, verificare cosa sia accaduto e valutare la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate eventuali responsabilità e omissioni».

Il sindaco apre inoltre alla possibilità che, qualora dalle indagini emergessero reati e un danno ambientale per i territori coinvolti, i Comuni possano valutare anche la costituzione di parte civile.

«Non si tratta di cercare oggi un colpevole, conclude Sandomenico, «si tratta di pretendere la verità. Perché un’area sequestrata non può trasformarsi in un luogo dimenticato fino al giorno in cui accade un disastro. Prima viene la salute dei cittadini. Poi vengono le responsabilità. E su entrambe pretendiamo chiarezza».

In ogni caso l'Amministrazione ha provveduto a rinviare, in via prudenziale, gli eventi in programma in questi giorni. Il pigiama party in villa comunale, previsto per questa sera, è rinviato al giorno giovedì 10 settembre alle ore 20:30; l’appuntamento con gli scacchi in biblioteca, previsto per questo pomeriggio, è rinviato a martedì 8 settembre alle 18, l’evento di chiusura dell’iniziativa “La Biblioteca delle meraviglie incontra la natura”, previsto per mercoledì 3 settembre in biblioteca, è rinviato a mercoledì 16 settembre alle ore 18.

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