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CRONACA |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Incendio Airola, in Prefettura il punto sull’emergenza: tempi lunghi per spegnimento e primi dati giovedì |
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Si è svolta questa mattina in Prefettura a Benevento una riunione di coordinamento convocata dopo il vasto incendio divampato ieri nell’impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti situato nella zona industriale di Airola. All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia di Benevento, i sindaci dei Comuni interessati dall’emergenza – Airola, Arpaia, Apollosa, Benevento, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Pannarano – insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, alla Regione Campania, all’ASL, all’ARPAC e alla Prefettura di Avellino, considerato il coinvolgimento di alcuni comuni irpini limitrofi. Durante la riunione, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha fatto il punto sulle operazioni di spegnimento, avviate subito dopo l’incendio e ancora in corso. Per raggiungere e bonificare i focolai vengono utilizzati mezzi per lo smassamento dei rifiuti, quattro autobotti e un robot, necessario per intervenire nelle zone del capannone rese inaccessibili dalle fiamme e dal rischio di cedimento della struttura. Le operazioni, è stato spiegato, saranno particolarmente lunghe e complesse. All’interno dell’area interessata si trovano infatti circa un milione di metri cubi di materiale, tra cui una grande quantità di pneumatici. Proprio la presenza degli pneumatici avrebbe contribuito alla formazione dei caratteristici fumi neri sviluppatisi nelle prime fasi dell'incendio. Al momento, inoltre, non è ancora possibile stabilire se il rogo sia partito dall’esterno o dall’interno dell’impianto. Particolare attenzione è rivolta ora alla qualità dell’aria. Il Dipartimento provinciale ARPAC di Benevento ha attivato il monitoraggio delle diossine e degli altri principali inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi nell’ambiente. Nell’area circostante sono inoltre operativi campionatori passivi, mentre è in arrivo un laboratorio mobile che consentirà di rilevare le concentrazioni orarie degli inquinanti. Per i primi risultati delle analisi, tuttavia, bisognerà attendere almeno la tarda mattinata di giovedì 3 settembre. Sul fronte sanitario, l’ASL di Benevento ha già effettuato una prima mappatura sulla base della direzione dei venti registrata nel pomeriggio del 31 agosto. L’obiettivo è individuare, all’interno di un’area compresa tra i 500 metri e i 3 chilometri dal luogo dell’incendio, le aziende agricole e zootecniche che potrebbero essere state interessate dalla dispersione delle sostanze e che saranno successivamente sottoposte agli opportuni controlli. La Regione Campania ha inoltre attivato una squadra di volontari per prevenire la propagazione di eventuali piccoli focolai nell’area boschiva adiacente all’impianto. Nel corso dell’incontro, su richiesta del sindaco di Airola e degli altri primi cittadini dei Comuni interessati, è stato inoltre concordato che l’ASL fornirà a breve indicazioni precauzionali dettagliate sulle condotte da adottare per tutelare la salute della popolazione, in attesa dei risultati delle analisi. I Comuni hanno già adottato le ordinanze contingibili e urgenti di propria competenza. Infine, i sindaci hanno condiviso l’intenzione di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Campania il riconoscimento dello stato di calamità, alla luce delle possibili pesanti conseguenze dell’incendio sull’intero sistema socio-economico dell’area. La Prefettura continuerà a seguire costantemente l’evoluzione dell’emergenza, con particolare attenzione alla sicurezza, alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente. |
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CRONACA
Incendio Airola, in Prefettura il punto sull’emergenza: tempi lunghi per spegnimento e primi dati giovedì
Si è svolta questa mattina in Prefettura a Benevento una riunione di coordinamento convocata dopo il vasto incendio divampato ieri nell’impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti situato nella zona industriale di Airola.
All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia di Benevento, i sindaci dei Comuni interessati dall’emergenza – Airola, Arpaia, Apollosa, Benevento, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Pannarano – insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, alla Regione Campania, all’ASL, all’ARPAC e alla Prefettura di Avellino, considerato il coinvolgimento di alcuni comuni irpini limitrofi.
Durante la riunione, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha fatto il punto sulle operazioni di spegnimento, avviate subito dopo l’incendio e ancora in corso. Per raggiungere e bonificare i focolai vengono utilizzati mezzi per lo smassamento dei rifiuti, quattro autobotti e un robot, necessario per intervenire nelle zone del capannone rese inaccessibili dalle fiamme e dal rischio di cedimento della struttura.
Le operazioni, è stato spiegato, saranno particolarmente lunghe e complesse. All’interno dell’area interessata si trovano infatti circa un milione di metri cubi di materiale, tra cui una grande quantità di pneumatici. Proprio la presenza degli pneumatici avrebbe contribuito alla formazione dei caratteristici fumi neri sviluppatisi nelle prime fasi dell'incendio. Al momento, inoltre, non è ancora possibile stabilire se il rogo sia partito dall’esterno o dall’interno dell’impianto.
Particolare attenzione è rivolta ora alla qualità dell’aria. Il Dipartimento provinciale ARPAC di Benevento ha attivato il monitoraggio delle diossine e degli altri principali inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi nell’ambiente. Nell’area circostante sono inoltre operativi campionatori passivi, mentre è in arrivo un laboratorio mobile che consentirà di rilevare le concentrazioni orarie degli inquinanti.
Per i primi risultati delle analisi, tuttavia, bisognerà attendere almeno la tarda mattinata di giovedì 3 settembre.
Sul fronte sanitario, l’ASL di Benevento ha già effettuato una prima mappatura sulla base della direzione dei venti registrata nel pomeriggio del 31 agosto. L’obiettivo è individuare, all’interno di un’area compresa tra i 500 metri e i 3 chilometri dal luogo dell’incendio, le aziende agricole e zootecniche che potrebbero essere state interessate dalla dispersione delle sostanze e che saranno successivamente sottoposte agli opportuni controlli.
La Regione Campania ha inoltre attivato una squadra di volontari per prevenire la propagazione di eventuali piccoli focolai nell’area boschiva adiacente all’impianto.
Nel corso dell’incontro, su richiesta del sindaco di Airola e degli altri primi cittadini dei Comuni interessati, è stato inoltre concordato che l’ASL fornirà a breve indicazioni precauzionali dettagliate sulle condotte da adottare per tutelare la salute della popolazione, in attesa dei risultati delle analisi. I Comuni hanno già adottato le ordinanze contingibili e urgenti di propria competenza.
Infine, i sindaci hanno condiviso l’intenzione di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Campania il riconoscimento dello stato di calamità, alla luce delle possibili pesanti conseguenze dell’incendio sull’intero sistema socio-economico dell’area.
La Prefettura continuerà a seguire costantemente l’evoluzione dell’emergenza, con particolare attenzione alla sicurezza, alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente.
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Incendio Airola, in Prefettura il punto sull’emergenza: tempi lunghi per spegnimento e primi dati giovedì
Si è svolta questa mattina in Prefettura a Benevento una riunione di coordinamento convocata dopo il vasto incendio divampato ieri nell’impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti situato nella zona industriale di Airola.
All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia di Benevento, i sindaci dei Comuni interessati dall’emergenza – Airola, Arpaia, Apollosa, Benevento, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Pannarano – insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, alla Regione Campania, all’ASL, all’ARPAC e alla Prefettura di Avellino, considerato il coinvolgimento di alcuni comuni irpini limitrofi.
Durante la riunione, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha fatto il punto sulle operazioni di spegnimento, avviate subito dopo l’incendio e ancora in corso. Per raggiungere e bonificare i focolai vengono utilizzati mezzi per lo smassamento dei rifiuti, quattro autobotti e un robot, necessario per intervenire nelle zone del capannone rese inaccessibili dalle fiamme e dal rischio di cedimento della struttura.
Le operazioni, è stato spiegato, saranno particolarmente lunghe e complesse. All’interno dell’area interessata si trovano infatti circa un milione di metri cubi di materiale, tra cui una grande quantità di pneumatici. Proprio la presenza degli pneumatici avrebbe contribuito alla formazione dei caratteristici fumi neri sviluppatisi nelle prime fasi dell'incendio. Al momento, inoltre, non è ancora possibile stabilire se il rogo sia partito dall’esterno o dall’interno dell’impianto.
Particolare attenzione è rivolta ora alla qualità dell’aria. Il Dipartimento provinciale ARPAC di Benevento ha attivato il monitoraggio delle diossine e degli altri principali inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi nell’ambiente. Nell’area circostante sono inoltre operativi campionatori passivi, mentre è in arrivo un laboratorio mobile che consentirà di rilevare le concentrazioni orarie degli inquinanti.
Per i primi risultati delle analisi, tuttavia, bisognerà attendere almeno la tarda mattinata di giovedì 3 settembre.
Sul fronte sanitario, l’ASL di Benevento ha già effettuato una prima mappatura sulla base della direzione dei venti registrata nel pomeriggio del 31 agosto. L’obiettivo è individuare, all’interno di un’area compresa tra i 500 metri e i 3 chilometri dal luogo dell’incendio, le aziende agricole e zootecniche che potrebbero essere state interessate dalla dispersione delle sostanze e che saranno successivamente sottoposte agli opportuni controlli.
La Regione Campania ha inoltre attivato una squadra di volontari per prevenire la propagazione di eventuali piccoli focolai nell’area boschiva adiacente all’impianto.
Nel corso dell’incontro, su richiesta del sindaco di Airola e degli altri primi cittadini dei Comuni interessati, è stato inoltre concordato che l’ASL fornirà a breve indicazioni precauzionali dettagliate sulle condotte da adottare per tutelare la salute della popolazione, in attesa dei risultati delle analisi. I Comuni hanno già adottato le ordinanze contingibili e urgenti di propria competenza.
Infine, i sindaci hanno condiviso l’intenzione di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Campania il riconoscimento dello stato di calamità, alla luce delle possibili pesanti conseguenze dell’incendio sull’intero sistema socio-economico dell’area.
La Prefettura continuerà a seguire costantemente l’evoluzione dell’emergenza, con particolare attenzione alla sicurezza, alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente.

