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ATTUALITà |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Benevento, “San Domenico Respira”: il 4 settembre residenti in strada contro i miasmi |
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La protesta arriva in strada. È fissata per venerdì 4 settembre, dalle 18 alle 22, la prima grande manifestazione pubblica promossa dal Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe. L’iniziativa, dal titolo “San Domenico Respira”, si svolgerà nell’area antistante l’impianto di biometano di contrada San Domenico, a Benevento. Un sit-in definito dal Comitato civico, pacifico e apartitico, organizzato per riportare al centro dell’attenzione le molestie olfattive segnalate da mesi dai residenti e chiedere alle istituzioni controlli più efficaci, trasparenza e interventi capaci di restituire condizioni di normale vivibilità nelle contrade interessate. Il Comitato ha invitato a partecipare anche i sindaci di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita, considerando la vicinanza delle aree coinvolte e la necessità di un’azione che superi i singoli confini comunali. Le amministrazioni di Pietrelcina e Pesco Sannita hanno già assicurato la propria partecipazione e il sostegno all’iniziativa. «È un segnale importante – spiega il presidente del Comitato, Salvatore D’Andrea – perché dimostra che quella di San Domenico non è la protesta isolata di qualche residente, ma una questione territoriale». Da qui l’appello rivolto anche al Comune di Benevento: «Su salute, ambiente e qualità della vita, le istituzioni devono riuscire a stare dalla stessa parte: quella dei cittadini». Al centro della mobilitazione restano soprattutto i miasmi. Il Comitato riferisce di famiglie costrette a tenere le finestre chiuse, in particolare nelle ore serali e notturne, e di residenti che non riescono a utilizzare normalmente spazi esterni come giardini e terrazzi. «Non possiamo accettare che questa situazione venga considerata normale», sottolinea D’Andrea. La vicenda è stata interessata negli ultimi mesi da provvedimenti amministrativi e giudiziari, fino al sequestro dell’impianto, mentre sono proseguite le operazioni consentite per la gestione delle matrici presenti. Il Comitato ribadisce il rispetto per l’attività della magistratura, ma chiede che il procedimento giudiziario non faccia venire meno l'attenzione sul problema ambientale. «La Procura sta facendo il proprio lavoro e noi non intendiamo interferire – precisa D’Andrea –. Ma il fatto che sia in corso un procedimento non può significare che nel frattempo si abbassi l’attenzione ambientale». La richiesta è quindi quella di effettuare verifiche anche negli orari in cui le molestie vengono maggiormente percepite: «Se i cittadini continuano a sentire i miasmi, bisogna continuare a controllare. E bisogna farlo proprio quando il fenomeno si manifesta, anche la sera e durante la notte». Il messaggio scelto per la mobilitazione è netto: “Finché i miasmi continuano, i controlli non possono fermarsi”. Durante il sit-in il Comitato illustrerà anche le proprie richieste. Tra queste, un monitoraggio ambientale continuo, con sistemi di rilevazione nelle zone maggiormente interessate; controlli ispettivi anche nelle ore serali e notturne; un cronoprogramma pubblico sulle matrici ancora presenti e sui tempi delle operazioni; il divieto di ripresa dell’attività produttiva fino alla completa regolarizzazione e alla verifica positiva degli enti competenti, fatte salve le attività autorizzate per la messa in sicurezza. Il Comitato chiede inoltre la nascita di un tavolo permanente in Prefettura, con Prefettura, ARPAC, ASL, Comuni interessati e una rappresentanza stabile dei residenti. «Prima si mette tutto in regola, prima si dimostra che tutte le prescrizioni sono state rispettate. Poi si potrà parlare di ripartenza. Non il contrario», ribadisce D’Andrea. L’invito alla manifestazione è rivolto ai cittadini, alle famiglie delle contrade, agli altri comitati di Benevento Nord e alle associazioni ambientaliste. Una mobilitazione che gli organizzatori intendono mantenere lontana da qualsiasi connotazione politica: nessuna bandiera di partito e nessuna passerella elettorale, spiegano, ma spazio ai residenti che da mesi chiedono risposte sul problema. Le comunicazioni relative alla manifestazione sono state già trasmesse a Questura, Prefettura, Comune di Benevento e Polizia Municipale. |
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Benevento, “San Domenico Respira”: il 4 settembre residenti in strada contro i miasmi
La protesta arriva in strada. È fissata per venerdì 4 settembre, dalle 18 alle 22, la prima grande manifestazione pubblica promossa dal Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe. L’iniziativa, dal titolo “San Domenico Respira”, si svolgerà nell’area antistante l’impianto di biometano di contrada San Domenico, a Benevento.
Un sit-in definito dal Comitato civico, pacifico e apartitico, organizzato per riportare al centro dell’attenzione le molestie olfattive segnalate da mesi dai residenti e chiedere alle istituzioni controlli più efficaci, trasparenza e interventi capaci di restituire condizioni di normale vivibilità nelle contrade interessate.
Il Comitato ha invitato a partecipare anche i sindaci di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita, considerando la vicinanza delle aree coinvolte e la necessità di un’azione che superi i singoli confini comunali. Le amministrazioni di Pietrelcina e Pesco Sannita hanno già assicurato la propria partecipazione e il sostegno all’iniziativa.
«È un segnale importante – spiega il presidente del Comitato, Salvatore D’Andrea – perché dimostra che quella di San Domenico non è la protesta isolata di qualche residente, ma una questione territoriale». Da qui l’appello rivolto anche al Comune di Benevento: «Su salute, ambiente e qualità della vita, le istituzioni devono riuscire a stare dalla stessa parte: quella dei cittadini».
Al centro della mobilitazione restano soprattutto i miasmi. Il Comitato riferisce di famiglie costrette a tenere le finestre chiuse, in particolare nelle ore serali e notturne, e di residenti che non riescono a utilizzare normalmente spazi esterni come giardini e terrazzi. «Non possiamo accettare che questa situazione venga considerata normale», sottolinea D’Andrea.
La vicenda è stata interessata negli ultimi mesi da provvedimenti amministrativi e giudiziari, fino al sequestro dell’impianto, mentre sono proseguite le operazioni consentite per la gestione delle matrici presenti. Il Comitato ribadisce il rispetto per l’attività della magistratura, ma chiede che il procedimento giudiziario non faccia venire meno l'attenzione sul problema ambientale.
«La Procura sta facendo il proprio lavoro e noi non intendiamo interferire – precisa D’Andrea –. Ma il fatto che sia in corso un procedimento non può significare che nel frattempo si abbassi l’attenzione ambientale». La richiesta è quindi quella di effettuare verifiche anche negli orari in cui le molestie vengono maggiormente percepite: «Se i cittadini continuano a sentire i miasmi, bisogna continuare a controllare. E bisogna farlo proprio quando il fenomeno si manifesta, anche la sera e durante la notte».
Il messaggio scelto per la mobilitazione è netto: “Finché i miasmi continuano, i controlli non possono fermarsi”.
Durante il sit-in il Comitato illustrerà anche le proprie richieste. Tra queste, un monitoraggio ambientale continuo, con sistemi di rilevazione nelle zone maggiormente interessate; controlli ispettivi anche nelle ore serali e notturne; un cronoprogramma pubblico sulle matrici ancora presenti e sui tempi delle operazioni; il divieto di ripresa dell’attività produttiva fino alla completa regolarizzazione e alla verifica positiva degli enti competenti, fatte salve le attività autorizzate per la messa in sicurezza.
Il Comitato chiede inoltre la nascita di un tavolo permanente in Prefettura, con Prefettura, ARPAC, ASL, Comuni interessati e una rappresentanza stabile dei residenti.
«Prima si mette tutto in regola, prima si dimostra che tutte le prescrizioni sono state rispettate. Poi si potrà parlare di ripartenza. Non il contrario», ribadisce D’Andrea.
L’invito alla manifestazione è rivolto ai cittadini, alle famiglie delle contrade, agli altri comitati di Benevento Nord e alle associazioni ambientaliste. Una mobilitazione che gli organizzatori intendono mantenere lontana da qualsiasi connotazione politica: nessuna bandiera di partito e nessuna passerella elettorale, spiegano, ma spazio ai residenti che da mesi chiedono risposte sul problema.
Le comunicazioni relative alla manifestazione sono state già trasmesse a Questura, Prefettura, Comune di Benevento e Polizia Municipale.
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Benevento, “San Domenico Respira”: il 4 settembre residenti in strada contro i miasmi
La protesta arriva in strada. È fissata per venerdì 4 settembre, dalle 18 alle 22, la prima grande manifestazione pubblica promossa dal Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe. L’iniziativa, dal titolo “San Domenico Respira”, si svolgerà nell’area antistante l’impianto di biometano di contrada San Domenico, a Benevento.
Un sit-in definito dal Comitato civico, pacifico e apartitico, organizzato per riportare al centro dell’attenzione le molestie olfattive segnalate da mesi dai residenti e chiedere alle istituzioni controlli più efficaci, trasparenza e interventi capaci di restituire condizioni di normale vivibilità nelle contrade interessate.
Il Comitato ha invitato a partecipare anche i sindaci di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita, considerando la vicinanza delle aree coinvolte e la necessità di un’azione che superi i singoli confini comunali. Le amministrazioni di Pietrelcina e Pesco Sannita hanno già assicurato la propria partecipazione e il sostegno all’iniziativa.
«È un segnale importante – spiega il presidente del Comitato, Salvatore D’Andrea – perché dimostra che quella di San Domenico non è la protesta isolata di qualche residente, ma una questione territoriale». Da qui l’appello rivolto anche al Comune di Benevento: «Su salute, ambiente e qualità della vita, le istituzioni devono riuscire a stare dalla stessa parte: quella dei cittadini».
Al centro della mobilitazione restano soprattutto i miasmi. Il Comitato riferisce di famiglie costrette a tenere le finestre chiuse, in particolare nelle ore serali e notturne, e di residenti che non riescono a utilizzare normalmente spazi esterni come giardini e terrazzi. «Non possiamo accettare che questa situazione venga considerata normale», sottolinea D’Andrea.
La vicenda è stata interessata negli ultimi mesi da provvedimenti amministrativi e giudiziari, fino al sequestro dell’impianto, mentre sono proseguite le operazioni consentite per la gestione delle matrici presenti. Il Comitato ribadisce il rispetto per l’attività della magistratura, ma chiede che il procedimento giudiziario non faccia venire meno l'attenzione sul problema ambientale.
«La Procura sta facendo il proprio lavoro e noi non intendiamo interferire – precisa D’Andrea –. Ma il fatto che sia in corso un procedimento non può significare che nel frattempo si abbassi l’attenzione ambientale». La richiesta è quindi quella di effettuare verifiche anche negli orari in cui le molestie vengono maggiormente percepite: «Se i cittadini continuano a sentire i miasmi, bisogna continuare a controllare. E bisogna farlo proprio quando il fenomeno si manifesta, anche la sera e durante la notte».
Il messaggio scelto per la mobilitazione è netto: “Finché i miasmi continuano, i controlli non possono fermarsi”.
Durante il sit-in il Comitato illustrerà anche le proprie richieste. Tra queste, un monitoraggio ambientale continuo, con sistemi di rilevazione nelle zone maggiormente interessate; controlli ispettivi anche nelle ore serali e notturne; un cronoprogramma pubblico sulle matrici ancora presenti e sui tempi delle operazioni; il divieto di ripresa dell’attività produttiva fino alla completa regolarizzazione e alla verifica positiva degli enti competenti, fatte salve le attività autorizzate per la messa in sicurezza.
Il Comitato chiede inoltre la nascita di un tavolo permanente in Prefettura, con Prefettura, ARPAC, ASL, Comuni interessati e una rappresentanza stabile dei residenti.
«Prima si mette tutto in regola, prima si dimostra che tutte le prescrizioni sono state rispettate. Poi si potrà parlare di ripartenza. Non il contrario», ribadisce D’Andrea.
L’invito alla manifestazione è rivolto ai cittadini, alle famiglie delle contrade, agli altri comitati di Benevento Nord e alle associazioni ambientaliste. Una mobilitazione che gli organizzatori intendono mantenere lontana da qualsiasi connotazione politica: nessuna bandiera di partito e nessuna passerella elettorale, spiegano, ma spazio ai residenti che da mesi chiedono risposte sul problema.
Le comunicazioni relative alla manifestazione sono state già trasmesse a Questura, Prefettura, Comune di Benevento e Polizia Municipale.

