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29.08.2026 07:53
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di Paolo Pedicini
montesarchio@vivere.it

Addio a Pasqualino Ceglia: Montesarchio saluta un protagonista della vita politica e sociale

Montesarchio saluta Pasqualino Ceglia, scomparso all’età di 79 anni. Una figura che per diversi decenni ha attraversato la vita politica e amministrativa del territorio, mantenendo un legame particolarmente forte con la propria comunità e con un modo di intendere la politica rimasto coerente anche nei momenti più difficili.

Ceglia è stato impegnato ai vertici della Regione Campania e ha militato nel Partito Socialista Italiano, al quale rimase legato anche negli anni successivi alla stagione di Tangentopoli. La sua appartenenza alla tradizione socialista e, in particolare, alla componente craxiana, fu sempre rivendicata con convinzione. Quando il sistema politico della Prima Repubblica venne travolto dalle inchieste giudiziarie e molti esponenti presero le distanze dalle proprie precedenti esperienze politiche, Ceglia scelse invece di non rinnegare quel percorso.

Al di là dell'attività politica, il suo rapporto con Montesarchio rappresentava una parte importante della sua identità. Era profondamente legato al paese, alle sue persone e alla sua quotidianità. Un legame che si estendeva anche alla vicina Cervinara, dove aveva costruito una parte fondamentale della propria storia personale.

Proprio a Cervinara aveva conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. Da quella relazione sono nati i figli, ai quali era particolarmente legato. La dimensione familiare, infatti, occupava un posto centrale nella sua vita, accanto a una curiosità che lo aveva portato nel tempo a coltivare interessi diversi.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona capace di instaurare rapporti molto stretti, grazie soprattutto a un carattere sereno e a una naturale capacità di stare in mezzo agli altri. Non aveva bisogno di alzare i toni per lasciare il segno nelle conversazioni e nelle relazioni: il suo carisma passava soprattutto dalla disponibilità al confronto e dalla capacità di creare legami duraturi, anche grazie alla sua innata ironia, sempre arguta, mai irridente.

Tra le sue passioni c'era anche il viaggio. In particolare, insieme a un gruppo di amici aveva sviluppato un forte legame con il Kenya, diventato negli anni una destinazione abituale. Dopo la pensione, Ceglia trascorreva infatti alcuni periodi in Africa, coltivando così un interesse che aveva trasformato in una vera e propria esperienza di vita.

Ora sarà la sua Montesarchio a rendergli l'ultimo saluto. I funerali sono in programma oggi, sabato 29 agosto, alle ore 17, nella Chiesa della SS. Annunziata, in piazza Umberto I, luogo che Ceglia frequentava abitualmente.

La comunità di Montesarchio si prepara dunque a salutare una persona che, attraverso la politica, l'impegno pubblico, le relazioni personali e il forte attaccamento al territorio, ha attraversato una lunga stagione della storia locale. La redazione di Vivere Montesarchio invia un abbraccio ideale alla moglie, Rosa Clemente, ai figli Carlo e Marco, alla nuora Sophia, ala sorella Virginia e a tutti quanti gli vollero bene.

Aprilo qui https://vivere.me/g4wi
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Addio a Pasqualino Ceglia: Montesarchio saluta un protagonista della vita politica e sociale

Montesarchio saluta Pasqualino Ceglia, scomparso all’età di 79 anni. Una figura che per diversi decenni ha attraversato la vita politica e amministrativa del territorio, mantenendo un legame particolarmente forte con la propria comunità e con un modo di intendere la politica rimasto coerente anche nei momenti più difficili.

Ceglia è stato impegnato ai vertici della Regione Campania e ha militato nel Partito Socialista Italiano, al quale rimase legato anche negli anni successivi alla stagione di Tangentopoli. La sua appartenenza alla tradizione socialista e, in particolare, alla componente craxiana, fu sempre rivendicata con convinzione. Quando il sistema politico della Prima Repubblica venne travolto dalle inchieste giudiziarie e molti esponenti presero le distanze dalle proprie precedenti esperienze politiche, Ceglia scelse invece di non rinnegare quel percorso.

Al di là dell'attività politica, il suo rapporto con Montesarchio rappresentava una parte importante della sua identità. Era profondamente legato al paese, alle sue persone e alla sua quotidianità. Un legame che si estendeva anche alla vicina Cervinara, dove aveva costruito una parte fondamentale della propria storia personale.

Proprio a Cervinara aveva conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. Da quella relazione sono nati i figli, ai quali era particolarmente legato. La dimensione familiare, infatti, occupava un posto centrale nella sua vita, accanto a una curiosità che lo aveva portato nel tempo a coltivare interessi diversi.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona capace di instaurare rapporti molto stretti, grazie soprattutto a un carattere sereno e a una naturale capacità di stare in mezzo agli altri. Non aveva bisogno di alzare i toni per lasciare il segno nelle conversazioni e nelle relazioni: il suo carisma passava soprattutto dalla disponibilità al confronto e dalla capacità di creare legami duraturi, anche grazie alla sua innata ironia, sempre arguta, mai irridente.

Tra le sue passioni c'era anche il viaggio. In particolare, insieme a un gruppo di amici aveva sviluppato un forte legame con il Kenya, diventato negli anni una destinazione abituale. Dopo la pensione, Ceglia trascorreva infatti alcuni periodi in Africa, coltivando così un interesse che aveva trasformato in una vera e propria esperienza di vita.

Ora sarà la sua Montesarchio a rendergli l'ultimo saluto. I funerali sono in programma oggi, sabato 29 agosto, alle ore 17, nella Chiesa della SS. Annunziata, in piazza Umberto I, luogo che Ceglia frequentava abitualmente.

La comunità di Montesarchio si prepara dunque a salutare una persona che, attraverso la politica, l'impegno pubblico, le relazioni personali e il forte attaccamento al territorio, ha attraversato una lunga stagione della storia locale. La redazione di Vivere Montesarchio invia un abbraccio ideale alla moglie, Rosa Clemente, ai figli Carlo e Marco, alla nuora Sophia, ala sorella Virginia e a tutti quanti gli vollero bene.


Addio a Pasqualino Ceglia: Montesarchio saluta un protagonista della vita politica e sociale
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Addio a Pasqualino Ceglia: Montesarchio saluta un protagonista della vita politica e sociale

29.08.2026 07:53 2
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Montesarchio saluta Pasqualino Ceglia, scomparso all’età di 79 anni. Una figura che per diversi decenni ha attraversato la vita politica e amministrativa del territorio, mantenendo un legame particolarmente forte con la propria comunità e con un modo di intendere la politica rimasto coerente anche nei momenti più difficili.

Ceglia è stato impegnato ai vertici della Regione Campania e ha militato nel Partito Socialista Italiano, al quale rimase legato anche negli anni successivi alla stagione di Tangentopoli. La sua appartenenza alla tradizione socialista e, in particolare, alla componente craxiana, fu sempre rivendicata con convinzione. Quando il sistema politico della Prima Repubblica venne travolto dalle inchieste giudiziarie e molti esponenti presero le distanze dalle proprie precedenti esperienze politiche, Ceglia scelse invece di non rinnegare quel percorso.

Al di là dell'attività politica, il suo rapporto con Montesarchio rappresentava una parte importante della sua identità. Era profondamente legato al paese, alle sue persone e alla sua quotidianità. Un legame che si estendeva anche alla vicina Cervinara, dove aveva costruito una parte fondamentale della propria storia personale.

Proprio a Cervinara aveva conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. Da quella relazione sono nati i figli, ai quali era particolarmente legato. La dimensione familiare, infatti, occupava un posto centrale nella sua vita, accanto a una curiosità che lo aveva portato nel tempo a coltivare interessi diversi.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona capace di instaurare rapporti molto stretti, grazie soprattutto a un carattere sereno e a una naturale capacità di stare in mezzo agli altri. Non aveva bisogno di alzare i toni per lasciare il segno nelle conversazioni e nelle relazioni: il suo carisma passava soprattutto dalla disponibilità al confronto e dalla capacità di creare legami duraturi, anche grazie alla sua innata ironia, sempre arguta, mai irridente.

Tra le sue passioni c'era anche il viaggio. In particolare, insieme a un gruppo di amici aveva sviluppato un forte legame con il Kenya, diventato negli anni una destinazione abituale. Dopo la pensione, Ceglia trascorreva infatti alcuni periodi in Africa, coltivando così un interesse che aveva trasformato in una vera e propria esperienza di vita.

Ora sarà la sua Montesarchio a rendergli l'ultimo saluto. I funerali sono in programma oggi, sabato 29 agosto, alle ore 17, nella Chiesa della SS. Annunziata, in piazza Umberto I, luogo che Ceglia frequentava abitualmente.

La comunità di Montesarchio si prepara dunque a salutare una persona che, attraverso la politica, l'impegno pubblico, le relazioni personali e il forte attaccamento al territorio, ha attraversato una lunga stagione della storia locale. La redazione di Vivere Montesarchio invia un abbraccio ideale alla moglie, Rosa Clemente, ai figli Carlo e Marco, alla nuora Sophia, ala sorella Virginia e a tutti quanti gli vollero bene.

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