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CRONACA |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Tocco Caudio, profanata una cappella al cimitero: trafugate le cassette con i resti dei nonni del sindaco |
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Un episodio inquietante scuote Tocco Caudio. Nella notte tra il 26 e il 27 agosto qualcuno si sarebbe introdotto nel cimitero del comune sannita, riuscendo a raggiungere una cappella funeraria di famiglia e a rimuovere la lapide che custodiva i resti di due persone. A rendere ancora più sconcertante la vicenda è il fatto che le cassette contenenti le ossa appartenevano ai nonni del sindaco di Tocco Caudio, Gennaro Caporaso. Entrambi i contenitori sono stati portati via e, al momento, non è stata ancora individuata la loro posizione. La scoperta è avvenuta nella giornata di ieri, quando i familiari si sono accorti della profanazione. La lapide era stata rimossa e dalla cappella erano sparite le due cassette con i resti ossei dei defunti. Immediatamente è stata presentata una denuncia e sono scattate le indagini dei Carabinieri della Stazione di Cautano, supportati dai militari del Comando di Montesarchio. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell'incursione e, soprattutto, di comprendere come sia stato possibile accedere all'area cimiteriale durante la notte. Nella mattinata di oggi sono stati eseguiti anche i rilievi scientifici all'interno del cimitero di Tocco Caudio. Gli specialisti hanno concentrato l'attenzione sulla cappella interessata, alla ricerca di impronte, tracce e qualsiasi altro elemento che possa aiutare a identificare chi ha agito. Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda. Non è infatti noto, al momento, chi abbia compiuto la profanazione né quale possa essere il movente alla base del gesto. Particolare attenzione sarà riservata anche alla ricostruzione degli accessi al cimitero e agli eventuali elementi utili a individuare movimenti sospetti nelle ore comprese tra il 26 e il 27 agosto. Un episodio che ha profondamente colpito la famiglia del primo cittadino e che ora è al centro degli accertamenti dei Carabinieri. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
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CRONACA
Tocco Caudio, profanata una cappella al cimitero: trafugate le cassette con i resti dei nonni del sindaco
Un episodio inquietante scuote Tocco Caudio. Nella notte tra il 26 e il 27 agosto qualcuno si sarebbe introdotto nel cimitero del comune sannita, riuscendo a raggiungere una cappella funeraria di famiglia e a rimuovere la lapide che custodiva i resti di due persone.
A rendere ancora più sconcertante la vicenda è il fatto che le cassette contenenti le ossa appartenevano ai nonni del sindaco di Tocco Caudio, Gennaro Caporaso. Entrambi i contenitori sono stati portati via e, al momento, non è stata ancora individuata la loro posizione.
La scoperta è avvenuta nella giornata di ieri, quando i familiari si sono accorti della profanazione. La lapide era stata rimossa e dalla cappella erano sparite le due cassette con i resti ossei dei defunti.
Immediatamente è stata presentata una denuncia e sono scattate le indagini dei Carabinieri della Stazione di Cautano, supportati dai militari del Comando di Montesarchio. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell'incursione e, soprattutto, di comprendere come sia stato possibile accedere all'area cimiteriale durante la notte.
Nella mattinata di oggi sono stati eseguiti anche i rilievi scientifici all'interno del cimitero di Tocco Caudio. Gli specialisti hanno concentrato l'attenzione sulla cappella interessata, alla ricerca di impronte, tracce e qualsiasi altro elemento che possa aiutare a identificare chi ha agito.
Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda. Non è infatti noto, al momento, chi abbia compiuto la profanazione né quale possa essere il movente alla base del gesto. Particolare attenzione sarà riservata anche alla ricostruzione degli accessi al cimitero e agli eventuali elementi utili a individuare movimenti sospetti nelle ore comprese tra il 26 e il 27 agosto.
Un episodio che ha profondamente colpito la famiglia del primo cittadino e che ora è al centro degli accertamenti dei Carabinieri. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
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Tocco Caudio, profanata una cappella al cimitero: trafugate le cassette con i resti dei nonni del sindaco
Un episodio inquietante scuote Tocco Caudio. Nella notte tra il 26 e il 27 agosto qualcuno si sarebbe introdotto nel cimitero del comune sannita, riuscendo a raggiungere una cappella funeraria di famiglia e a rimuovere la lapide che custodiva i resti di due persone.
A rendere ancora più sconcertante la vicenda è il fatto che le cassette contenenti le ossa appartenevano ai nonni del sindaco di Tocco Caudio, Gennaro Caporaso. Entrambi i contenitori sono stati portati via e, al momento, non è stata ancora individuata la loro posizione.
La scoperta è avvenuta nella giornata di ieri, quando i familiari si sono accorti della profanazione. La lapide era stata rimossa e dalla cappella erano sparite le due cassette con i resti ossei dei defunti.
Immediatamente è stata presentata una denuncia e sono scattate le indagini dei Carabinieri della Stazione di Cautano, supportati dai militari del Comando di Montesarchio. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell'incursione e, soprattutto, di comprendere come sia stato possibile accedere all'area cimiteriale durante la notte.
Nella mattinata di oggi sono stati eseguiti anche i rilievi scientifici all'interno del cimitero di Tocco Caudio. Gli specialisti hanno concentrato l'attenzione sulla cappella interessata, alla ricerca di impronte, tracce e qualsiasi altro elemento che possa aiutare a identificare chi ha agito.
Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda. Non è infatti noto, al momento, chi abbia compiuto la profanazione né quale possa essere il movente alla base del gesto. Particolare attenzione sarà riservata anche alla ricostruzione degli accessi al cimitero e agli eventuali elementi utili a individuare movimenti sospetti nelle ore comprese tra il 26 e il 27 agosto.
Un episodio che ha profondamente colpito la famiglia del primo cittadino e che ora è al centro degli accertamenti dei Carabinieri. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

