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CRONACA |
di Redazione Vivere Montesarchio |
Sparatoria di Ceppaloni: arrestato un 26enne di Tufara Valle |
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Come riportato ieri pomeriggio, a Ceppaloni, un colpo di fucile ha interrotto la tranquillità della zona. A terra è rimasto un 36enne di Benevento, A.V., ferito all’addome da una rosa di pallini esplosa da un fucile da caccia. L’uomo è stato soccorso e trasferito al San Pio, dove è tuttora ricoverato: i sanitari lo considerano fuori pericolo, ma le ferite restano serie. Fonti fiduciarie dell’ospedale parlano della necessità di un intervento chirurgico. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Montesarchio, guidati dal Cap. Virginia Coni, sono partite immediatamente. I militari hanno ricostruito i movimenti nelle ore precedenti, ascoltato testimoni e individuato due fratelli ritenuti vicini alla vicenda. Entrambi sono stati interrogati a lungo, finché l’attenzione degli investigatori si è concentrata su uno dei due, un 26enne di Tufara Valle. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’origine dell’aggressione ci sarebbe un movente passionale: i due uomini avrebbero avuto rapporti tesi da tempo, legati all’interesse per la stessa donna. Dissapori che, sempre secondo gli investigatori, sarebbero degenerati fino a spingere il più giovane a imbracciare il fucile e a raggiungere A.V. in un punto isolato del territorio di Ceppaloni. Il 26enne di Tufara Valle è stato posto in stato di fermo e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Martedì sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida. È difeso dall’avvocato Gerardo Giorgione. Intanto, i Carabinieri proseguono gli accertamenti per definire con precisione dinamica, contesto e responsabilità di un fatto che, dietro un gesto improvviso, sembra nascondere tensioni e screzi mai sopiti, e, dunque, coltivati nel tempo. |
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CRONACA
Sparatoria di Ceppaloni: arrestato un 26enne di Tufara Valle
Come riportato ieri pomeriggio, a Ceppaloni, un colpo di fucile ha interrotto la tranquillità della zona. A terra è rimasto un 36enne di Benevento, A.V., ferito all’addome da una rosa di pallini esplosa da un fucile da caccia. L’uomo è stato soccorso e trasferito al San Pio, dove è tuttora ricoverato: i sanitari lo considerano fuori pericolo, ma le ferite restano serie. Fonti fiduciarie dell’ospedale parlano della necessità di un intervento chirurgico.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Montesarchio, guidati dal Cap. Virginia Coni, sono partite immediatamente. I militari hanno ricostruito i movimenti nelle ore precedenti, ascoltato testimoni e individuato due fratelli ritenuti vicini alla vicenda. Entrambi sono stati interrogati a lungo, finché l’attenzione degli investigatori si è concentrata su uno dei due, un 26enne di Tufara Valle.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’origine dell’aggressione ci sarebbe un movente passionale: i due uomini avrebbero avuto rapporti tesi da tempo, legati all’interesse per la stessa donna. Dissapori che, sempre secondo gli investigatori, sarebbero degenerati fino a spingere il più giovane a imbracciare il fucile e a raggiungere A.V. in un punto isolato del territorio di Ceppaloni.
Il 26enne di Tufara Valle è stato posto in stato di fermo e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Martedì sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida. È difeso dall’avvocato Gerardo Giorgione.
Intanto, i Carabinieri proseguono gli accertamenti per definire con precisione dinamica, contesto e responsabilità di un fatto che, dietro un gesto improvviso, sembra nascondere tensioni e screzi mai sopiti, e, dunque, coltivati nel tempo.
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Come riportato ieri pomeriggio, a Ceppaloni, un colpo di fucile ha interrotto la tranquillità della zona. A terra è rimasto un 36enne di Benevento, A.V., ferito all’addome da una rosa di pallini esplosa da un fucile da caccia. L’uomo è stato soccorso e trasferito al San Pio, dove è tuttora ricoverato: i sanitari lo considerano fuori pericolo, ma le ferite restano serie. Fonti fiduciarie dell’ospedale parlano della necessità di un intervento chirurgico.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Montesarchio, guidati dal Cap. Virginia Coni, sono partite immediatamente. I militari hanno ricostruito i movimenti nelle ore precedenti, ascoltato testimoni e individuato due fratelli ritenuti vicini alla vicenda. Entrambi sono stati interrogati a lungo, finché l’attenzione degli investigatori si è concentrata su uno dei due, un 26enne di Tufara Valle.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’origine dell’aggressione ci sarebbe un movente passionale: i due uomini avrebbero avuto rapporti tesi da tempo, legati all’interesse per la stessa donna. Dissapori che, sempre secondo gli investigatori, sarebbero degenerati fino a spingere il più giovane a imbracciare il fucile e a raggiungere A.V. in un punto isolato del territorio di Ceppaloni.
Il 26enne di Tufara Valle è stato posto in stato di fermo e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Martedì sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida. È difeso dall’avvocato Gerardo Giorgione.
Intanto, i Carabinieri proseguono gli accertamenti per definire con precisione dinamica, contesto e responsabilità di un fatto che, dietro un gesto improvviso, sembra nascondere tensioni e screzi mai sopiti, e, dunque, coltivati nel tempo.

